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"Sta bene" ma ora il Pontefice dovrà portare un tutore in vetroresina per venti giorni. L'incidente nella casa in Val D'Aosta dove Benedetto XVI sta trascorrendo le vacanze estive.
Davvero un brutto spavento, ma nessun malore e nessuna preoccupazione per le condizioni generali di salute del Papa: soltanto una dolorosa frattura scomposta al polso destro, ora immobilizzato da un'ingessatura in vetroresina. Benedetto XVI, in vacanza a Les Combes in Val d'Aosta, è caduto ieri mattina nella sua stanza da bagno, ed è stato sottoposto a un intervento chirurgico in anestesia locale all'ospedale Umberto Parini di Aosta. I medici hanno subito escluso che il Papa sia caduto in seguito a un mancamento, e hanno parlato di caduta accidentale.
Dopo un check-up completo, che ha dato esiti positivi, il Pontefice è stato dimesso già nel primo pomeriggio, per fare ritorno nello chalet di Les Combes che lo ospita per queste vacanze estive. «L'intervento è durato venti minuti - ha spiegato il primario di ortopedia che lo ha operato, Manuel Mancini - e consentirà un ottimo allineamento della frattura e una ripresa al cento per cento. Gli è stato applicato un immobilizzatore in vetroresina che dovrà tenere trenta giorni e, dopo un appropriato ciclo di riabilitazione, il Papa potrà normalmente tornare a suonare il pianoforte e a scrivere».
Toni di rassicurazione sono stati subito usati da tutte le fonti vaticane, ma a tranquillizzare la piccola folla di fedeli e curiosi radunata davanti all'ospedale è stato il sorriso dello stesso Pontefice all'uscita dalla clinica: il Santo Padre, tra gli applausi e i cori affettuosi, si è soffermato a salutare tutti con la mano sinistra ed è apparso sereno e in buone condizioni di salute. Giunto all'ospedale di Aosta dopo la caduta, accompagnato dal seguito e da un imponente servizio d'ordine, il Papa aveva subito chiesto di essere trattato esattamente come tutti gli altri pazienti, e ha quindi atteso il proprio turno sia nel reparto di radiologia in cui è stato visitato sia in sala operatoria, tanto che il suo intervento è avvenuto in lieve ritardo per la presenza di un degente operato d'urgenza per una peritonite acuta.
La frattura del Pontefice è stata quindi riallineata con una trazione, poi con un trapano sono stati inseriti dei fili di metallo per tenere il polso in posizione prima dell'ingessatura. Secondo quanto riferito dal personale medico, Benedetto XVI è stato un paziente assolutamente disponibile, attento e con un ottimo umore. Domenica è atteso a Romano Canavese, cittadina natale del segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone, e sembra confermata, sempre per domenica, la recita dell'Angelus.
Rodolfo Lorenzoni
18/07/2009