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milano, la sentenza

Condannati a 15 anni padre e figlio
Uccisero per un pacco di biscotti

Abodoul Guiebre detto "Abba" fu ucciso a sprangate per aver rubato dolci nel bar di Fausto e Daniele Cristofoli. Condannati entrambi a 15 anni e 4 mesi, ricorreranno in appello.

Fausto e Daniele Cristofoli, i due baristi accusati dell'omicidio di Abdoul Guiebre, il 19enne originario del Burkina Faso ucciso a sprangate dopo un furto al bar-chiosco gestito dai due, padre e figlio, sono stati condannati a 15 anni e 4 mesi. Il Pm aveva chiesto 16 anni e 8 mesi. Il giovane nel settembre del 2008 era stato aggerdito a colpi di spranga a Milano in via Zuretti, non distante dalla Stazione Centrale. Aveva rubato dei biscotti dal furgone.
 

Il padre: "Non credo al pentimento" - "Mi aspettavo una pena più severa ma sarebbe stata la stessa cosa. Il perdente sono io. Loro sono stati condannati ma io ho perso mio figlio". E' questo il primo commento alla sentenza di Hassan Guiebre, il padre di Abodoul, ucciso per aver rubato da un bar un pacco di biscotti. L'uomo dice di non credere "al pentimento" di chi lo ha assassinato e precisa che resterà in Italia: "Sono italiano. Io e la mia famiglia resteremo qua". Nessun commento invece sul risarcimento stabilito dalla corte in 100 mila euro per i genitori e in 25 mila per ogni sorella della vittima: "Non penso a questo - ha detto - ma al mio dolore". 

 
Si andrà in appello - I legali di Fausto e Daniele Cristofoli hanno annunciato, subito dopo la sentenza, l'intenzione di ricorrere in appello. "Insisteremo - hanno spiegato Elisabetta Radici e Marco Bolchini - perchè l'accusa di omicidio volontario venga derubricata in quella di omicidio preterintenzionale".

 

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16/07/2009

  • 17/07/2009 17:01 Nicol
    La condanna a 15 anni è esageratamente eccessiva, ritengo che il colpo inferto non fu dato con l'intento di uccidere,la condanna in appello sarà tramutata in omicidio preterintenzionale e con le attenuanti generiche, perchè il ragazzo in fondo in fondo non era uno stinco di santo; ricordiamoci che il tutto è scaturito per indebita sottrazione di merce, forse l'ennesima, a danno degli esasperati esercenti anche da parte di ignoti.
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