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I due attori, Clooney e Murray, hanno visitato le zone colpite dal sisma tra gli applausi della gente e i flash dei fotografi. Al sindaco di Sant'Eusanio: "Vi aiuterò".
L'attore statunitense George Clooney, accompagnato da una delegazione della Protezione civile, dal sindaco de L'Aquila Massimo Cialente e dall'ex leader del Partito democratico Walter Veltroni, sta visitando le rovine del centro storico de L'Aquila. La star di Hollywood si era recato anche nella tendopoli di San Eusanio Forcorese, dove è stato accolto dagli applausi degli sfollati. Clooney ha lanciato un appello ai grandi del mondo, chiedendo aiuto per le popolazioni africane, ma per le vittime del terremoto che «vogliono tornare a casa».
Veltroni "Cicerone" - George Clooney ha visionato dall'esterno sia la chiesa delle Anime sante che il Duomo dell'Aquila. Con lui l'ex leader del Pd, Walter Veltroni, che in lingua inglese gli sta facendo da cicerone. Ora Clooney si sta dirigendo verso la Prefettura, struttura anche questa letteralmente distrutta dal sisma del 6 aprile scorso.
Tutti i fotografi per George - Assieme a Clooney anche l'altro famoso attore statunitense Bill Murray, con un basco bianco e occhialoni da sole (ma il protagonista di Lost in Translation è infinitamente meno corteggiato dai fotografi di Clooney) che parteciperanno più tardi anche loro all'inaugurazione del cinema a San Demetrio. I fotografi continuano ad affollarsi attorno al gruppetto, che sta percorrendo il medesimo percorso di visita delle rovine del terremoto che ha già visto impegnate in mattinata le first lady e ieri il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e il presidente Dmitri Medvedev. Il percorso va dalla piazza del Duomo fino al palazzo della Prefettura in rovina e ritorno.
Il sindaco di Sant'Eusanio: "Ci aiuterà" - Di certo se glielo avessero detto tre mesi fa non ci avrebbe creduto. Poi il dramma del terremoto ha portato la morte, la distruzione, ma anche visite che hanno il sapore del miraggio. Il sindaco di Sant'Eusanio Forconese, Giovanni Berardinaggio, ha ancora gli occhi pieni di stupore e di speranza dopo aver finito di stringere la mano a George Clooney, star di Hollywood atterrato col suo elicottero davanti alla tendopoli che dà ricovero ai 350 abitanti del piccolo paese dell'aquilano. "E' stato un piacere e un onore - commenta Berardinaggio - aver accompagnato Clooney qui, anche al centro storico che è completamente inagibile. Gli ho chiesto di aiutarci, lui ha detto che l'avrebbe fatto".
L'orologio fermo alle 3.32 - Il paesino, a due passi da San Demetrio e Onna, non ha subito vittime nella terribile notte del 6 aprile (solo tre feriti) ma il 98 per cento delle case sono inagibili, e il centro storico, un gioiellino romanico con un'abbazia del '300, Sant'Eusanio Martire, è distrutto, puntellato, deserto. Clooney è rimasto senza parole di fronte alle rovine, mentre un abitante gli fa notare l'antico orologio del campanile (semidistrutto) della chiesa: segna le 3.32, è fermo dalla notte del terremoto.
Senza bodyguard - Dopo tante settimane di angoscia e disagi, gli abitanti di Sant'Eusanio si sono accalcati attorno alla star hollywoodiana che si è dimostrato disponibile e assolutamente antidivo: ha stupito tutti soprattutto la totale assenza di security, a cui le star di oltreoceano (e i Grandi della terra riuniti a pochi chilometri da qui) ci hanno abituato: Clooney si e' concesso per foto, strette di mano, baci e abbracci con chiunque lo chiedesse. Senza trascurare il sindaco: "Dateci una mano", gli ha detto Berardinaggio. "Lo farò", gli ha risposto l'attore con volto serio.
09/07/2009