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l'estradizione del terrorista

Lula su Battisti: non c'è alcun caso

Per il presidente brasiliano il caso Battisti non comprometterà assolutamente i rapporti con l'Italia, che hanno radici lontane e non possono certo limitarsi alla vicenda dell'assassino.

G8, Manmohan Singh e Luis Inazio Lula Da SIlva Il presidente brasiliano Luiz Inàcio Lula da Silva, prima di abbandonare Roma per raggiungere l'Aquila e partecipare agli incontri "collaterali" al G8, non si sottrae alle domande sulla querelle Cesare Battisti, il terrorista condannato per omicidio a due ergastoli che si è rifugiato in Brasile.


«I rapporti con l'Italia non si sono mai raffreddati, e meno che mai per questa vicenda. I nostri due Paesi hanno radici storiche indissolubili, noi ospitiamo trenta milioni di discendenti di italiani, non potremo mai allontanarci. E poi la questione Battisti ormai investe solo la giustizia. Se ne deve occupare la Corte suprema, io non ho nessun potere su questo. Anzi, in teoria un presidente non potrebbe neanche dire se gli piace o meno una decisione della Corte».


L'argomento, con ogni probabilità, sarà stato anche trattato a L'Aquila con Berlusconi anche se, ha detto Lula sorridendo, «con il presidente italiano finiamo spesso per parlare di calcio», passione che accomuna i due. Infine Lula non ha mancato di ribadire la sua posizione sul G8, un consesso che il presidente brasiliano considera «non più rappresentativo e che andrebbe allargato al più presto». «Il G8 esiste da molto tempo - ha concluso - e non sono io a dover dire come deve funzionare. Però vanno coinvolti tutti gli altri Paesi».

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Carloantonio Solimene

09/07/2009

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