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Anche l'alta moda è in crisi e sulla passerelle si ridimensiona. In atelier con le mannequin di Dior, lo stilista che con Galliano è stato tra i primi a ingigantire i meccanismi della moda, torna così alle origini.
Primo giorno di haute couture a Parigi: da Christian Dior c'è tutta l'eccitazione indaffarata di un atelier d'altri tempi, quell'atmosfera febbrile che coinvolgeva sempre la maison quando stava per cominciare il defilè (che non si chiamava "sfilata". La grande couture firmata dall'effervescente John Galliano è pronta per rivelarsi al pubblico. In sala risuonano le risate nervose delle mannequins mentre ci si immagina i gesti esperti delle habilleuses che le vestono: rivive, con abile regia, un piccolo mondo ormai sostituito dal gigantismo dei moderni fashion-show dove nel back-stage si muovono designer e stylist (l'inglese ha sostituito il francese) in attesa che il regista dia il segnale al tecnico delle luci e a quello dei suoni.
L'invito della maison di Avenue Montaigne è di dimenticare tutto questo immergendosi in un piccolo spettacolo intitolato «febbre da camerino»: le indossatrici non hanno finito di vestirsi, qualcuno le ha spinte in scena anzitempo e loro sfilano ancheggiando, con la mano sul fianco, con tanto di cappello, ma in giacca e sottoveste, gonna e reggiseno. Fucsia, viola, giallo, arancio, rosa carne: questa alta moda non teme i colori e usa il nero solo per velare di organza le giacchine «bar» (il corto modello avvitatissimo che fu lanciato da monsieur Dior).
Questa haute couture non vuole i pantaloni: solo gonne ricamatisime e lavoratissime, rigonfie di drappeggi incrociati e poi strette al ginocchio, stratificate di tulle come dolci millefoglie, ondeggianti di cannoni «godet» e più sexy che mai. Adesso per le sfilate si cercano location grandi e sempre più scenografiche. E Dior, che con Galliano è stato tra i primi a ingigantire i meccanismi della moda, torna alle origini: forse è la crisi che spinge a ridurre lo show esaltandone la fantasia con guepiere, corsetti e reggicalze, portati su tailleur costosissimi (le cifre hanno quattro e anche cinque zeri) e magistrali abiti da sera.
07/07/2009