| POLITICA | INTERNI-ESTERI | ECONOMIA | SPORT | SPETTACOLI | PIZZI..cati channel | VIAGGI | HI TECH | SHOPPING | MULTIMEDIA | SONDAGGI | LAVORO |
Il Belpaese è la destinazione di viaggio più ambita dai viaggiatori Usa dopo Gran Bretagna e dai Caraibi e guadagna una posizione della classifica Visa rispetto al 2009.
Prima nell'Europa continentale e terza nel mondo. L'Italia si conferma una delle mete turistiche preferite per i vacanzieri statunitensi. È quanto emerge dall'indagine di Visa "Us International Travel Outlook". Lo studio, condotto fra i titolari di carte di pagamento negli Usa che hanno viaggiato al di fuori dei loro confini negli ultimi tre anni, mostra che l'Italia, per il 24 % di chi viaggerà nel mondo fra il 2009 e il 2010, è la destinazione di viaggio più ambita in Europa continentale, distaccata di due soli punti percentuali dalla Gran Bretagna e dai Caraibi (26%) ma prima di Francia (17%), Spagna (15%) e Grecia (12%).
Lo "stivale" risale la classifica - L'Italia guadagna una posizione rispetto ai risultati della scorsa edizione della ricerca, dove il Belpaese figurava al quarto posto nelle preferenze dei turisti statunitensi per i viaggi internazionali in programma nel 2008. "L'Italia rimane una meta molto amata dai viaggiatori statunitensi - commenta Davide Steffanini, direttore generale di Visa Europe in Italia - e il fatto che questo trend sia stato rilevato nel corso di un clima economico non propriamente favorevole rende l'apprezzamento del turismo made in Italy significativo".
Internet e acquisti on line - La ricerca di Visa ha rilevato che quando pianificano i loro viaggi all'estero i turisti americani si affidano particolarmente alle risorse tecnologiche. Il 74% utilizza Internet per ricerca e raccolta di informazioni, mentre il 62% prenota il proprio viaggio tramite le agenzie di viaggio online. La maggior parte dei viaggiatori intervistati ha citato le carte di credito e debito come il metodo di pagamento preferito quando viaggiano all'estero (62%) per la sua comodità (71%), sicurezza (56%) e facilità di accesso al denaro (54%).
06/07/2009