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l'intervista al times

Ecclestone choc:
"Sono un fan di Hitler"

Dopo lo scandalo sado-maso a sfondo nazista del presidente della Fia Max Mosley, anche il patron della F1 apre un'inquietante finestra su abitudini, convinzioni e ideologie dei dirigenti del "circus".
 

Bernie Ecclestone Meglio i regimi totalitari alla democrazia, meglio Adolf Hitler per la sua capacità di «saper far funzionare le cose» che i politici moderni. E ancora Saddam Hussein era l'unico in grado di controllare l'Iraq, così come i talebani con l'Afghanistan. Conclusione finale: Max Mosley sarebbe un eccellente primo ministro d'Inghilterra.


A snocciolare l'inquietante serie di analisi politiche non è uno storico revisionista, ma la sintesi del pensiero politico di Bernie Ecclestone, che boccia gli Stati Uniti e promuove la sola Margaret Thatcher. Dopo lo scandalo sado-maso a sfondo nazista del presidente della Fia, federazione mondiale dell'auto, Max Mosley, anche il patron della Formula Uno apre un'inquietante finestra su abitudini, convinzioni e ideologie dei dirigenti del «circus».

 
Il 78enne multimilionario britannico nel corso di un'intervista al Times ha stigmatizzato la debolezza dei politici contempornei, ancora più evidente al cospetto delle virtù delle «forti leadership». «Al di là del fatto che alla fine è stato cacciato e persuaso a fare cose che non so se voleva fare, Hitler era nella condizione di comandare molta gente e di far funzionare le cose - sono queste le parole di Ecclestone che faranno sicuramente discutere - Alla fine si è perso e non è stato un buon dittatore perchè o sapeva che le cose andavano in una certa direzione e ciononostante ha insistito, oppure ha lasciato che andassero così. Quindi non è stato un dittatore».


Insomma Ecclestone si presenta più revisionista dei revisionisti. Comunque anche in fatto di forme di governo moderne e sistemi politici il miliardario inglese sembra avere le idee chiare: la dittatura nazista non solo non va demonizzata ma, addirittura, sarebbe sempre meglio delle democrazie moderne. Infatti, sostiene Ecclestone, le democrazie «non hanno fatto poi così bene a molti paesi, compresa la Gran Bretagna». «I politici sono troppo preoccupati delle elezioni - ha aggiunto Ecclestone - Per esempio è stata una cosa terribile fare la guerra in Iraq per rimuovere Saddam Hussein. Era l'unico che poteva controllare quella nazione. Lo stesso con i talebani. Invadiamo paesi di cui ignoriamo la cultura. Probabilmente gli americani credevano che la Bosnia fosse una città vicino a Miami» e il messaggio provocatorio di Ecclestone che solo il mese scorso aveva indispettito la comunità ebraica dichiarando di volere in Formula Uno «una donna nera ed ebrea».


Ecclestone mostra di non gradire la classe politica inglese contemporanea e boccia sonoramente gli ultimi due leader. Tra quelli del passato l'unica che si salva è la Thatcher, che ha avuto il merito di «costruire questa nazione che abbiamo lasciato andare in frantumi. A Gordon (Brown) e Tony (Blair) interessa solo compiacere la gente». L'ultimo commento è per Max Mosley, presidente della Fia, che avrebbe le qualità per essere «un eccellente Primo ministro», nonostante lo scandalo dell'orgia in stile nazi-sadomaso che lo ha travolto lo scorso anno: «Sono cose che non contano», l'illuminante conclusione di Ecclestone.

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05/07/2009

  • 05/07/2009 15:17 Tonimil
    Che bella cosa la democrazia Non voglio atteggiarmi a maestro ma sono convinto che persone come il sig. Ecclestone non hanno capito l'essenza della democrazia: democrazia significa dare la possibilità ad ogni cittadino di far conoscere la propria idea i propri pensieri quindi sorge per i governanti il dovere di ascoltare con attenzione e successivamente prendere le decisioni adatte a soddisfare le aspirazioni della maggioranza. Se avessi modo di contattare il sig. Ecclestone questo gli direi aggiungendo che il nome di Hitler va citato solo per dare l'esempio da non imitare .
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