Rassegna stampa
POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA

il Sopralluogo in città del premier

Berlusconi tra fischi e applausi

Il Cav in visita a Viareggio: "Nel prossimo Cdm stato di emergenza. Accolto da una parte alcuni contestatori che hanno cominciato a fischiare e urlare "buffone, buffone", sull'altro lato, applausi e saluti calorosi.

Silvio Berlusconi a Viareggio Una reazione così forse non se l’aspettava. Considerato che la piazza è di quelle "amiche", con un comune gestito proprio dal suo partito, il Pdl. Ed invece ad accogliere Berlusconi appena arrivato nella sede del Municipio, c’erano due tifoserie. Piccole, ma con toni da stadio. Da una parte i contestatori, dall'altra i sostenitori.
 

Per questo, quello che doveva essere un pomeriggio del premier nelle zone colpite dall'esplosione del treno, con tanto di briefing tecnico e conferenza stampa, si è trasformato in una visita lampo: un'ora e mezza in tutto e poi partenza immediata verso la Capitale. Sono quasi le quattro quando Berlusconi atterra all'aeroporto di Pisa. Per tutta la mattina, mentre era a Napoli all'incontro della Confindustria locale, è stato costantemente informato del disastro dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, e dal responsabile della Protezione Civile, Guido Bertolaso. Appena arfrivato in Toscana, per il premier un sopralluogo nell'area colpita dallo scoppio, bollata ormai come «zona rossa», e quindi chiusa al traffico.


Fa un giro dentro la stazione, osserva il vagone deragliato, passa davanti alle case crollate. Dopo L'Aquila devastata dal terremoto, a poco tempo di distanza ancora una volta il premier ha davanti delle macerie; ancora una volta lo scenario è quello di vigili del fuoco che scavano a mani nude cercando di salvare qualche vita umana. È proprio con loro che Berlusconi si ferma a parlare, chiedendo informazione sul tipo di intervento che stanno svolgendo. Dopodichè, viene accompagnato nella sede del Comune, trasformata per l'occasione in un centro operativo. Ed è qui, in piazza Nieri e Paolini, di fronte al Municipio, che il premier viene accolto da due tifoserie ben distinte. Da una parte alcuni contestatori, che appena vista la macchina del presidente del Consiglio, hanno cominciato a fischiare e urlare "buffone, buffone". Sono per lo più persone appartenenti ai centri sociali della zona, o esponenti della sinistra radicale.


Sull'altro lato, applausi e saluti calorosi, accompagnati da "grazie Silvio". Il clima tra i due gruppi si surriscalda, tanto da portare le Forze dell'Ordine a dover intervenire. Dal suo staff qualcuno prova a convincerlo a non fare l'incontro con i giornalisti. Ma niente da fare, il Cavaliere vuole rispettare il programma. Nella sala stampa, accanto a Berlusconi ci sono Bertolaso, il ministro delle Infrastrutte e dei Trasporti Altero Matteoli, e le istituzioni locali a cominciare dal sindaco Pdl Luca Lunardini. Intanto il bilancio della tragedia, 14 vittime, due persone decedute in ospedale, tre le persone ancora disperse. Poi le misure: «Già nel prossimo Cdm decreteremo lo stato di emergenza», annuncia il Cavaliere. «Garantiremo la ricostruzione del 100% delle case distrutte». Berlusconi che il vagone deragliato, di costruzione americana e immatricolato in Germania, «aveva una scadenza della revisione prevista a dicembre 2009».


Per ritornare ad una situazione di normalità, ci vorranno un paio di giorni, necessari come spiega Bertolaso «per svuotare dal gas le cisterne rimaste e per riattivare la linea ferroviaria». Il governo, intanto, ribadisce a più voci che non esiste un rischio di altre esplosioni così come, rassicura Berlusconi, «non ci sarà nessuna ripercussione sulla stagione turistica». In mattinata, era arrivato in Toscana anche il ministro dell'Interno, Roberto Maroni: «Se scopriremo che le norme per la sicurezza nel trasporto dei materiali pericolosi non sono adeguate le cambieremo. Anche in Europa». E oggi il Governo riferirà sull'accaduto alla Camera.

Vai alla homepage

Giancarla Rondinelli

01/07/2009

  • 01/07/2009 17:30 andy
    L'Italia, in Europa e nel mondo ha il suo ruolo importante. Forse anche più di tanti altri paesi. Se l'Italia fosse insignificante, non ci sarebbero tutti questi attacchi. Berlusconi è una persona scomoda per tanti, ma influente nel mondo politico e finanziario. Contestazioni sono normali. Basta partecipare ad una semplice riunione di condominio.
  • 01/07/2009 16:09 sandro
    Siamo un paese incivile; non facciamo altro che farci del male e godiamo se la stampa estera denigra il nostro paese giornalmente; vi sono troppi estremisti che non meritano di vivere in questo mondo che oggi chiamiamo impropriamente....civilizzato!! VERGOGNA AI CONTESTATORI DI VIAREGGIO!
  • 01/07/2009 16:06 franz templer
    Caro Mamux , a me non risulta che l'Europa ride. Solo una certa parte della stampa, che copia 1:1 tutte le calunnie di giornali come repubblica, unitá, mai provate. Sunday times ha copiato Repubblica ed espresso, idem per Sueddeutsche Zeitung, idem per Frankfurter Allg. zeitung il cui redattore si fa coccolare nei salotti romani della Repubblica, idem per Spiegel. Nessuno di questi giornali é in grado di provare ció che scrive. Sarebbe un evidente caso per i tribunali. Per quel che riguarda la germania ripeto : Berlusconi non é certoun "darling" dalla popolazione tedesca , ma viene riconosciuta la sua capacita politica e soprattutto il fatto di mantenere le promesse fatte all'elettore. Ha ripulito napoli, ha frenato la immigrazione selvaggia, ha aumentato la sicurezza dei cittadini , interviene subito nelle catastrofi (Viareggio, Abruzzo). Sono tutti provvedimenti che piacciono al popolo tedesco, mentre invece prima con Prodi ed i suoi comunisti si chiaccherava e basta....
  • 01/07/2009 13:56 adriano
    Mi meraviglio che il giovane premier non abbia dichiarato che avrebbe spostato il G8 a Viareggio. Di solito una stronzata, in queste tristi occasioni, la dice sempre.
  • 01/07/2009 11:40 mamuzx
    franz, quali campagne calunniose, ci ride dietro tutta europa e siamo gli unici a far finta di niente. leggi il sun, l'economist, il times. fai un giro su internet, non guardare solo emilio fede.
  • 01/07/2009 11:08 basta
    cari cg e piero vi pareva quello il momento giusto per contestarlo o osannarlo
  • 01/07/2009 11:06 franz templer
    nonostante la stampa tedesca segua ciecamente le campagne calunniose di Repubblica, Unitá e in Parte Corriere l'opinione del popolo tedesco é favorevole alla politica di Belrusconi : maggior sicurezza, limitazione alla immigrazione selvaggia, operato immediato nelle catastrofi (Abruzzo e Viareggio). Risultano incomprensibili i soliti contestatori che appaiono continuamente in piccoli gruppi preorganizzati in qualsiaso momento, in qualsiasi luogo. Versimilmente sono pagati per far questo dai centri radicali di attivismo di spirito di assoluto fanatismo ed odio personale. Questa gente dovrebbe andar finalmente a lavorare!
  • 01/07/2009 10:39 c g
    Mi piacerebbe sapere, nel trambusto dopo una tragedia di questo tipo, come ha fatto la giornalista a stabilire che i contestatori erano "ai centri sociali della zona, o esponenti della sinistra radicale". Semplicemento non potevano essere gente che non approva l'operato del Pres.del Consiglio oppure gente arrabbiata per quello che è successo e che non sentiva la necessità della sua presenza in quel posto. Unpo più di obiettività per favore! Grazie
  • 01/07/2009 09:42 piero
    La definizione di :" Sono per lo più persone appartenenti ai centri sociali della zona, o esponenti della sinistra radicale" , fa veramente ridere; il buon gusto del giornalismo è morto. Per protestare Berlusconi si deve x forza appartenere ai centri sociali o alla sinistra radicale? il 60% del paese "purtroppo" non condivide le scelte del Papi; quindi non troviamo sempre nei centri sociali la scusante a questo genere di protesta; a Napoli chi erano viceversa? Lavoratori iscritti ai centro sociali o persone che da poco avevano perso il posto di lavoro in Campania?; ma x favore il paese sta cambiando ed è stufo marcio del servilismo senza freni inibitori.
  • Invia il tuo commento