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il cavaliere si difende: c'è un mandato preciso

Berlusconi: "La D'Addario pagata
per le sue accuse contro di me"

Il premier in un'intervista: "Non ho nulla di cui dovermi scusare. Non ho mai pagato una donna." Sul divorzio da Veronica Lario: "È stata una ferita molto dolorosa. Non so se il tempo potrà rimarginarla".

Il Presidente Silvio Berlusconi in una immagine scattata il 31 maggio 2009 davanti all'ingresso dell'Hotel Palace di Bari, di fronte al premier Patrizia D'Addario "Dietro l'inchiesta di Bari c'è qualcuno che ha dato un mandato molto preciso e benissimo retribuito a questa signora D'Addario". Lo dice il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in un'intervista esclusiva al direttore di Chi Alfonso Signorini, che il settimanale pubblica domani, mercoledì 24 giugno.
 

L'inchiesta - "Sono un garantista e per questo sospendo ogni giudizio". Lo dice il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a proposito di Gianpaolo Tarantini, l'imprenditore al centro dell'inchiesta di Bari. "L'ho conosciuto la scorsa estate in Sardegna e mi è stato presentato come un imprenditore serio e stimato. Ora che è al centro di un'indagine penso che per lui, come per ogni cittadino coinvolto in un'azione giudiziaria, debba valere la presunzione di innocenza".
 

La trappola - "Non ho mai pagato una donna. Non ho mai capito che soddisfazione ci sia se non c'è il piacere della conquista", aggiunge il premier, che alla domanda di Alfonso Signorini: "Non si era reso conto che potesse essere una prostituta d'alto bordo che voleva tenderle una trappola?" risponde: "Se sospettassi di una persona una cosa del genere, le starei lontano mille miglia".
 

Nessuna scusa - Dopo l'intervento sul Corriere della Sera di Francesco Cossiga in cui lo esortava a non chiedere scusa a nessuno, Silvio Berlusconi lo ringrazia pubblicamente: "Non ho nulla di cui dovermi scusare con nessuno. Non c'è nulla nella mia vita privata - assicura il premier - di cui io mi debba scusare. Sono, invece, in tanti, dagli editori ai direttori dei principali quotidiani italiani, che debbono vergognarsi e che dovrebbero scusarsi con me. Ma non lo faranno certo. Perderanno credibilità e lettori".


La sicurezza - Il premier interviene anche sulla polemica sui servizi segreti che avrebbero permesso al fotografo Antonello Zappadu di violare la privacy di Villa Certosa: "Penso che i servizi segreti siano stati occupati in cose più serie delle foto di Zappadu". Allargando il discorso a certi comportamenti di alcune sue ospiti, Berlusconi aggiunge che "nessuno dei miei ospiti è mai stato sottoposto a una perquisizione personale. Se poi qualcuno abusa della mia cortesia e della mia buona fede e viola la mia privacy, questo è un comportamento che squalifica lui, non me".


Veronica - Il premier parla poi della separazione da Veronica Lario: "Quello che è certo è che la nostra è stata una grande storia d'amore. E le vere storie d'amore non si cancellano mai. È stata una ferita molto
dolorosa. Non so se il tempo potrà rimarginarla". RIguardo a figli: "Il dolore per il fango che hanno provato a gettarci addosso ci ha unito ancora di più. La risposta di tutti i miei figli di fronte alle incredibili affermazioni del leader dell'opposizione è stata per me la piu' grande gioia da molto tempo a questa parte".
 

L'eredità politica - "Solo i monarchi hanno eredi. Io non sono un monarca, non ho ricevuto investiture se non dalla gente". Così Silvio Berlusconi risponde in un'intervista esclusiva a Chi in edicola domani, alla domanda su chi potrebbe essere il suo erede politico nel Pdl. "Sono convinto che il Pdl sarà l'asse portante della politica italiana del XXI secolo, come lo sono stati la Destra storica o la Democrazia cristiana in altre stagioni politiche", spiega Berlusconi, che aggiunge: "E i leader nasceranno, come avviene sempre in politica, sul campo e dal consenso della gente".
 

Fiorello - Allo showman, che aveva dichiarato polemicamente: "Mai più a Mediaset", risponde Berlusconi, nell'intervista a Chi: "Fiorello si è semplicemente dimenticato di aver dichiarato, dopo l'incontro con me, che io gli avevo chiesto di rimanere dov'era. Cioè nel servizio pubblico. Alla Rai".


 

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23/06/2009

  • 23/06/2009 17:59 mauro
    buonasera,ripeto cio' che oggi ho gia' scritto al messaggero al Sig. Aiello, a proposito della nota faccenda. Ha ragione il Presidente Cossiga,il gran saggio che "Repubblica"ha sempre attaccato come e piu del Cav. Non essendo comprovate situazioni di carattere penale a carico fa brodo lo stillicidio di notizie inutili. Con buona pace di Dalema e scalfari e dei loro associati l'unico modo per far dimettere il Cav. e' che il popolo sovrano lo costringa a scegliere tra le dimissioni da Presidente del Consiglio e un appuntamento galante con Rosy Bindi. Anche in quel caso, ove scegliesse le dimissioni, avrebbe sempre dalla sua la maggioranza degli italiani.meno Famiglia Cristiana. Forza Silvio, e' solo invidia. All'estero peggio che in Italia, Sei uno dei pochi Leader ancora sessualmente attivi sulla scena internazionale, con buona pace di Scalfari e suoi...............
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