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La Corea del Nord rinnova le minacce agli Usa e ribadisce la volontà di promuovere dure ritorsioni in caso d'attacco, proprio mentre Washington valuta l'ipotesi di ispezionare la nave Kang Nam I, sospettata di trasportare armi.
Il Rodong Sinmun, quotidiano del Partito comunista, accusa gli Stati Uniti di voler rafforzare la morsa in Estremo Oriente bollando come «irresponsabile» l'atto di blocco del cargo battente bandiera nordcoreana.
«Finchè la repubblica popolare democratica di Corea è una fiera potenza nucleare, gli Usa dovrebbero guardare con grande attenzione chi affrontano», ha ammonito il quotidiano.
Durante un'intervista alla tv Cbs, che la rete televisiva trasmetterà oggi, il presidente americano Barack Obama aveva chiarito che gli Usa sono «pronti a ogni eventualita», nel caso Pyongyang effettui un test di un missile a lunga gittata che i media giapponesi hanno ipotizzato possa essere lanciato in direzione delle Hawaii il 4 luglio, in occasione della festa dell'Indipendence Day.
«Questa amministrazione è pronta a ogni eventualita», ha detto Obama in risposta a una domanda diretta. Quando gli è stato chiesto se questa sua dichiarazione volesse essere un avvertimento ha risposto negativamente. «Voglio solo dire - ha replicato - che siamo pronti a qualsiasi eventualità per rassicurare il popolo americano».
La tv sudcoreana Ytn, intanto, ha detto che un'unità della marina Usa, un cacciatorpediniere, segue il cargo nordcoreano Kang Nam I (ce ne sono cinque con questo nome), sospettato di trasportare armi verso il Myanmar, violando la risoluzione Onu 1874. La nave, attesa a Rangoon, potrebbe avere un carico di mitragliatori automatici.
22/06/2009