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Un ordigno è esploso stamani al passaggio di una pattuglia di militari italiani, vicino a Kabul: nessuno è rimasto ferito, mentre il veicolo ha riportato seri danni.
Nessun ferito stamattina tra i parà italiani nell'esplosione di un ordigno "ied" (improvised explosive device) che ha colpito al suo passaggio un veicolo blindato 'Lincè alle 8.30 (le 6 in Italia), impegnato in attività di "route clearance" (bonifica del terreno), nel corso di una operazione congiunta con unità dell'esercito afghano nel distretto di Chahar Asiab a circa 20 km a sud di Kabul. Lo confermano fonti militari del Comando italiano a Kabul. Il blindato, appartenente all'8° Reggimento Genio guastatori della "Folgore", di stanza a Legnano, ha resistito all'esplosione, senza provocare danni ai militari a bordo.
Le fonti militari escludono che l'episodio sia da mettere in relazione con l'attacco di ieri alla base americana di Bagram, a 40 km a nord di Kabul, nel quale ieri sono rimasti uccisi due militari statunitensi. Piuttosto, rilevano le fonti, si tratta di reazioni degli insorti all'intensificarsi, a partire dallo scorso aprile, delle attività congiunte condotte da unità italiane e militari dell'esercito afghano nei distretti di Chahar Asiab e Musay, a sud della capitale Kabul, che hanno fatto registrare "un aumento degli scontri a fuoco". In una di queste operazioni fu ucciso il comandante degli insorti del distretto di Musay.
22/06/2009