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la sentenza d'appello

Investì e uccise due fidanzati
Pena dimezzata

La Corte d'assise ha derubricato il reato da omicidio volontario a colposo: inflitti a Stefano Lucidi cinque anni di galera.

Stefano Lucidi (Foto Gmt) Era la prima volta che in Italia un «pirata della strada» veniva condannato per omicidio volontario. Un verdetto che però a distanza di appena sette mesi è stato ribaltato: da dieci anni di galera per aver travolto e ucciso due ragazzi in motorino, il conducente dell'auto killer ieri ha ascoltato la sentenza dei giudici che hanno invece deciso di derubricare il reato in omicidio colposo, dimezzando la pena a cinque anni di reclusione. Era in aula Stefano Lucidi quando la Corte d'assise d'appello ha emesso il verdetto che i genitori di Alessio Giuliani e Flaminia Giordani non avrebbero mai voluto sentire: i due fidanzati sono stati presi in pieno lo scorso 22 maggio, a Roma, all'angolo tra via Regina Margherita e via Nomentana, e sono stati sbalzati sull'sfalto dalla Mercedes C220 guidata sotto l'effetto dell'alcol dall'imputato.


Quella sera l'uomo di 35 anni, che già nel 2001 gli era stata sospesa la patente, aveva discusso con la fidanzata, anche lei in auto al momento dello scontro, e che avrebbe tentato in tutti i modi di far rallentare Lucidi prima dell'incidente e subito dopo avrebbe cercato di farlo fermare per soccorrere le vittime. Ma il conducente tirò dritto, lasciando in una pozza di sangue i due ragazzi di 22 e 23 anni. Proprio per questo ieri la Corte, presieduta da Antonio Cappiello, ha disposto che gli atti del processo vengano trasmessi alla procura per procedere nei confronti del «pirata» per il reato di omissione di soccorso. Intanto Lucidi, dopo questa sentenza, potrebbe chiedere alla Corte la concessione degli arresti domiciliari.


Era il 26 novembre scorso quando l'imputato è stato condananto a dieci anni di carcere per omicidio volontario, occasione in cui il pubblico ministero Carlo Lasperanza, al termine della requisitoria, aveva chiesto di infliggere 14 anni di reclusione all'imputato, che aveva scelto di essere processato con il rito abbreviato. Il procuratore generale, invece, aveva chiesto ai giudici di secondo grado di confermare la sentenza emessa sette mesi fa, come le parti civili, rappresentate dall'associazione nazionale familiari vittime della strada e dai genitori dei due ragazzi, tramite l'avvocato Francesco Caroleo Grimaldi. «Tra 30 giorni la Corte depositerà le motivazioni - ha detto il penalista - e a quel punto faremo ricorso in Cassazione contro questo verdetto. Questa sentenza credo che si basi su una visione ideologica e conservatrice del diritto, cioè che un omicidio del genere non può essere considerato volontario. Questo verdetto rappresenta un passo indietro e amaro».


Di opinione decisamente differente è quella dell'avvocato di Stefano Lucidi, il professor Franco Coppi, secondo il quale quella di ieri è stata una sentenza equilibrata: «Auspicavamo una decisione di questo tenore, i giudici hanno emesso la loro sentenza contestando l'omicidio colposo con colpa cosciente e l'aggravante della previsione dell'evento».

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Augusto Parboni

19/06/2009

  • 19/06/2009 12:27 Rocco
    Senza parole.
  • 19/06/2009 12:26 Mattia
    Sono sempre stato scettico riguardo l'omicidio volontario per questi casi. Non lo è ed è inutile chiedere che la gente sia condannata per reati diversi da quelli che ha commesso. Però le agravanti di colpa cosciente e della previsione dell'evento dovrebbero portare ad una pena maggiore. E' come per quei disgraziati che gettano sassi sulle macchine in autostrada. Non vogliono ammazzare ma sono perfettamente coscienti che lo possono fare. 10 anni in questi casi sono pochi. Tra l'altro trovo scandaloso che la prima condanna, per il reato di omicidio volontario, fosse solo di 10 anni. Insomma... uno uccide volontariamente e gli dai 10 anni? Mah...
  • 19/06/2009 11:47 Ciko
    Certe sentenze, a mio giudizio, confermano l'incapacità di certi giudici che andrebbero subito estromessi dall'attività e consentirgli al massimo di fare lavoro di "segreteria".Non basta la solita riforma della giustizia (che tanto nulla cambia) occorre cambiare totalmente persone, regolamenti e leggi se si vuole veramente tornare ad aver fiduci nella Giustizia.Non sò se ha ragione Bossi quando propone di far nominare i Magistrati dal popolo certo è che non devono essere nominati dalla politica e coloro che si "avvicinano" troppo alla politica devono dimettersi o licenziati.
  • 19/06/2009 11:46 giovanni
    giudice di mezzalinea, ma ti rendi conto di quello che dici? non ti vergogni? Guidare a forte velocità in stato di ubriachezza, passando col rosso e soprattutto scappando dopo l'incidente secondo te è solo una tragica fatalità? no, è qualcosa di molto più grave, è un atteggiamento irresponsabile che può portare a conseguenze gravissime Non posso che augurarti che un simile incidente capiti ad un tuo parente, vedremo come sarai clemente allora. Certe persone possono capire solo così d'altronde.
  • 19/06/2009 11:32 giudice di mezzalinea
    5 anni mi sembra una pena adeguata, è stata una fatalità, complice la stupidità, l'alcool, la situazione. di certo 10 anni erano troppi per un omicidio non premeditato. capisco comunque lo sgomento dei genitori, ma la giustizia deve essere fredda e distaccata e giudicare oggettivamente.
  • 19/06/2009 10:52 Bravi
    giudici, fate schifo. vergognatevi
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