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Abruzzo - Entro il 15 novembre

L'Aquila, le case in tempi lampo

Berlusconi: "A 72 giorni dal sisma parte la realizzazione del primo nucleo di abitazioni". Il premier torna in Abruzzo ed incontra gli imprenditori che si sono aggiudicati gli appalti per la ricostruzione.

Le tendopoli allestite dopo il terremoto in Abruzzo Torna a L'Aquila il presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi. Riesce a dribblare tutti meglio di come avrebbe fatto un suo giocatore del Milan. C'è chi protesta per la situazione occupazionale di un'azienda, chi per il Decreto. Poche persone che però rimangono a distanza. Dribbla anche la stampa, evitando la conferenza stampa, Riesce a trovare qualche minuto per incontrare i neo eletti nei consigli provinciali e nei Comuni abruzzesi, dove il Pdl ha fatto da pigliatutto.

Prima, in elicottero, insieme al presidente della Regione Gianni Chiodi ha sorvolato, partendo dall'aeroporto di Preturo, le zone dei cantieri, aperti a poco più di due mesi dal sisma. Quindi poche parole con i vicecommissari della Protezione civile, dentro la Scuola della Guardia di Finanza a Coppito. «Si sta compiendo un miracolo: a 72 giorni dal terremoto si dà il via alla realizzazione del primo nucleo di case che accoglieranno circa tremila persone. Sono quaranta piastre, venti per ogni zona Ogni piastra porta circa trenta appartamenti, circa ottanta persone per piastra». Edifici di tre piani che si affacciano su aree verdi, distanti cinquanta metri una dall'altra. «Coordinamento fantastico per i primi lavori», ha detto Berlusconi mentre illustrava i disegni progettuali dei nuovi insediamenti urbanistici. Racconta degli spazi verdi, dei giardini, di alberi ad alto fusto.

Berlusconi rifà la storia della sicurezza e dell'alta tecnologia con cui si stanno realizzando. Abitazioni che serviranno a garantire un ritorno degli aquilani oggi sfollati lungo la costa o nelle tendopoli cittadine. «Tutto questo porterà vantaggio all'economia dell'Aquila - ha aggiunto Berlusconi - che aveva già nell'università il punto più importante di spinta. Ci sarà la possibilità in futuro di ospitare quindicimila studenti in più. Ciò avverrà quando coloro che inizialmente entreranno in queste case avranno avuto ricostruita l'abitazione prima distrutta. Un intervento provvisorio ma che poi diventerà soluzione definitiva per l'Università. Visto dall'alto si capisce l'importanza del cantiere. Entro il 15 settembre verranno assegnate le abitazioni completamente arredate. Soluzione mai verificata in Italia e nel mondo. Siamo consapevoli di poterci arrivare.

Entro il 15 novembre quindi quindicimila persone troveranno case comode, inserite in ambienti verdi, complete di servizi, perché ci saranno anche i centri commerciali». Berlusconi ha anche voluto incontrare quegli imprenditori che si sono aggiudicati gli appalti per la costruzione delle casette antisismiche. A loro ha lanciato la raccomandazione di organizzare turni di lavoro di 24 ore per rispettare i tempi di consegna, fissati per la fine di novembre. «Si tratta - ha detto Berlusconi - di una sfida importante che dobbiamo vincere perché vincere questa sfida significa che rimarrà nel palmares delle vostre imprese. Tutte le imprese che stanno lavorando avranno un marchio di riconoscimento».

Cerca di parlare per tranquillizzare una città che sta invece risvegliando anche il fermento della protesta. Sentimenti contrastanti si respirano in città, tra chi crede ciecamente nelle promesse del premier e chi diffida delle nuove abitazioni, spera di avere soluzioni alternative migliori. Le case antisismiche vengono da molti viste alla stregua di abitazioni popolari e c'è chi non le gradisce. Poi ci sono coloro che non credono al rispetto dei tempi. Situazioni difficili. Intanto si lavora alacremente, Occupazione per tanti, anche aquilani che non avevano più un posto dopo il terremoto. Non solo operai, ma anche geometri, tecnici. E non è poco.

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Fabio Capolla

18/06/2009










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