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nuova manifestazione a Teheran

Iran, in migliaia in piazza con Moussavi

Decine di migliaia di sostenitori del candidato d'opposizione Mir Hossein Mousavi sono scesi nuovamente in strada nel centro di Teheran. Intanto la Guardia rivoluzionaria si scaglia contro i siti web.

Manifestazione in Iran Decine di migliaia di sostenitori del candidato d'opposizione Mir Hossein Mousavi sono scesi nuovamente in strada nel centro Teheran. I manifestanti hanno sfilato in silenzio tra le piazze Haft-é Tir e Enqelab, senza incidenti, fino alle 19 (ora locale, le 16.30). I media stranieri non sono più autorizzati dal governo a coprire gli eventi che non figurano sul programma del ministero della Cultura di Teheran.

Intanto a Guardia della Rivoluzione iraniana (Pasdaran) ha minacciato di intervenire legalmente contro i mezzi di informazione on-line se questi non rimuoveranno da siti e blog notizie o commenti che "alimentino le tensioni" scoppiate nel Paese dopo il controverso voto per le presidenziali, di cui i riformisti hanno chiesto la ripetizione. La tensione resta ancora alta nell'Iran post-elezioni: dopo aver confinato i giornalisti stranieri negli alberghi, il nuovo obiettivo dei Guardiani della rivoluzione sono i blogger.

Per il regime la minaccia corre sul web e per impedire che su Internet circolino immagini e racconti di quello che accade nelle piazze hanno minacciato chi si sierve di blog e social network per diffondere le informazioni. I Guardiani, corpo d'elite che risponde direttamente l leader supremo Alì Khamenei, hanno avvertito che è necessario rimuovere qualunque materiale che "crei tensione" o prepararsi ad "affrontare conseguenze legali". Si tratta dell aprima presa di posizione dei Guardiani dalle contestate elezioni presidenziali di venerdi' scorso. I blog, ma anche i social network Facebook e Twitter sono stati vitali per l'opposizione iraniana per informare il mondo sugli avvenimenti. 

Continuano anche gli arresti delle voci contrarie al regime. Gli ultimi della lista sono un attivista riformista e il direttore di un giornale. Sono Saeed Laylaz, direttore del quitidiano finanziario "Sarmayeh", e l'attivista Mohammadreza Jalaiepour. Quest'ultimo è stato blocatto all'aeroporto internazionale di Teheran. Laylaz è anche un'analista politico spesso criticato dal governo del presidente Ahmadinejad.

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17/06/2009

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