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Dopo il mancato arrivo di ieri legato a problemi di salute, l'esponente della mafia Rosario Gambino, espulso dagli Stati Uniti, è giunto questa mattina in Italia.
Accompagnato da quattro funzionari del Servizio Centrale Operativo (Sco), appositamente recatisi negli Usa, Gambino, indagato dal giudice Giovanni Falcone e coinvolto in Italia nello storico processo «Pizza Connection», è arrivato con un volo di linea dell'Alitalia proveniente da Miami, atterrato all'aeroporto di Fiumicino alle 8.47. L'arrivo è avvenuto proprio nel giorno del diciassettesimo anniversario dell'attentato in cui morì il giudice Falcone.
Per facilitare le operazioni di sbarco a Fiumicino, che hanno comunque richiesto 35 minuti, il Boeing 777 Alitalia, proveniente da Miami, su cui ha viaggiato Rosario Gambino, è stato fatto attraccare ad un'uscita nei pressi del posto di polizia giudiziaria. Il boss mafioso è stato preso in consegna a bordo del velivolo dai funzionari della polizia di Fiumicino ed è stato fatto uscire per ultimo dopo tutti gli altri passeggeri: con un bastone in mano, adagiato su una sedia a rotelle e contornato da agenti speciali, è stato quindi portato negli uffici della Polizia Giudiziaria per la notifica degli atti a suo carico. Alle operazioni è presente anche un addetto dell'ambasciata Usa a Roma.
23/05/2009