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Il premier: "Eseguiti accordi gestiti da me"

Immigrati, Berlusconi difende Maroni
Ma l'Onu scrive al governo italiano

Silvio Berlusconi in Egitto torna sulla questione immigrazione e dei respingimenti prima di partecipare al vertice fra Italia ed Egitto. "Gli accordi con la Libia sono stati gestiti da me".

Silvio Berlusconi non vuole delegare alla Lega la responsabilità della linea politica assunta in materia di immigrazione. Anche per stoppare la polemica tra Lega e An, da Sharm El Sheik il premier si è assunto in prima persona la responsabilità di aver architettato gli accordi con Gheddafi in base ai quali i migranti intercettati nel Canale di Sicilia vengono riportati al punto dal quale sono partiti. "Gli accordi con la Libia li ho gestiti io - ha sottolineato il premier - li ho sottoscritti io, Maroni esegue quegli accordi che sono stati assunti direttamente da me. Gheddafi sta rispettando gli accordi che aveva preso con me".

Gli arrivi in Italia di barconi carichi di immigrati «non sono fatti occasionali» ma «il frutto di un'organizzazione criminale». Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, torna a parlare di contrasto all'immigrazione clandestina. Da Sharm el Sheikh, dove è in corso il vertice governativo italo-egiziano, il premier torna anche a difendere l'operato del ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ricordando che gli accordi con la Libia, e quindi le procedure di rimpatrio previsti, «li ho gestiti io, li ho sottoscritti io». In altre parole, il titolare del Viminale «esegue gli accordi presi direttamente tra me e il leader libico Gheddafi». Più in generale, nel descrivere il problema dell'immigrazione clandestina, il premier sottolinea come i migranti siano «persone che hanno pagato un biglietto», non sono cioè «persone spinte da una loro speciale situazione all'interno di Paesi dove sarebbero
vittime di ingiustizie», ma «reclutate dal mondo del lavoro o del non lavoro in maniera scientifica dalle organizzazioni criminali».
 

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12/05/2009










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