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alla vigilia del viaggio in medio oriente

Offese e insulti al Papa da una radio israeliana

In un programma radiofonico israeliano sonostate diffuse diverse definizioni offensive: Benedetto XVI viene chiamato "il ragazzo di Roma, l'ex giovane nazista", un "crociato" venuto per chiedere agli ebrei "di svendere parte della Terra Santa alla sua Chiesa".
 

Benedetto XVI Pesanti e violenti insulti contro Benedetto XVI sono stati lanciati dall'emittente radiofonica Israel national Radio dei coloni israeliani che fa parte dell'agenzia informativa "Arutz Sheva". Nel programma dei due conduttori Tovia Singer e Tamara Yonah del Papa vengono date diverse definizioni offensive: Benedetto XVI viene chiamato "il ragazzo di Roma, l'ex giovane nazista", si afferma che viene in Israele da "crociato" per chiedere agli ebrei "di svendere parte della Terra Santa alla sua Chiesa".


Fra le cose che non vanno giù ai coloni il possibile accordo fra Israele e Santa Sede in base al quale alcuni luoghi santi sarebbero ceduti al Vaticano, l'agenzia dei coloni lancia l'allarme per la richiesta di sovranità del Papa sui luoghi sacri sulla Terra Santa. "Si legga il libro di Zaccaria o la Genesi - affermano i due conduttori - al posto di Agostino: questa terra è legata a un'Alleanza, non appartiene a Roma". "Pretende di venir qui - hanno detto ancora - nei nostri posti più sacri indossando la croce, senza nessun rispetto: vada a farlo alla Mecca". E ancora: "Deve venire come una persona umile, non come un usurpatore", "speriamo che quando va all'aeroporto di Roma il motore dell'aereo non parta".


Quindi vengono fatti riferimenti classici ai capitoli negativi e alle leggende della storia passata della Chiesa, si parla dei crociati che quando arrivarono a Gerusalemme nel 1099 uccisero tutti gli ebrei.
E poi vengono ricordati i bambini ebrei rapiti dalla Chiesa anche in Italia: "Chissà che qualcuno di loro non diventi Papa". Si ricorda ancora il cardinale Jean Louis Lustiger di origine ebraica, ora scomparso del quale si dice: "il convertito: pensate che alcuni ebrei sarebbero persino stati fieri se fosse diventato Papa. Come siamo ridotti".


"Certo, non tutti i cattolici sono cattivi. Ma è un dato di fatto - aggiunge il conduttore Tovia Singer -. Quelli che sono amici di Israele lo sono nonostante la Chiesa di Roma". Quindi nel programma si afferma che "dicono di seguire i comandamenti: il terzo dice di non adorare immagini; perchè - allora - le loro Chiese sono piene di statue?".


Il testo della trasmissione è stato per altro rilanciato anche dalla rivista "Mondo e missione" che rileva come "la maggior parte degli ebrei non la pensa come Tovia Singer. E il governo di Israele - che pure ha nella sua compagine anche deputati molto vicini ad Arutz Sheva - ha detto con chiarezza che il viaggio del Papa sarà un'occasione importante di dialogo e di pace. Detto questo, però, le voci dei fanatici anche in campo ebraico esistono". Quindi si rileva che anche estremisti islamici in Giordania hanno chiesto al Papa di scusarsi per il discorso di Ratisbona.

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07/05/2009










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