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Accertato il primo caso in Toscana: il 50 enne già guarito

La febbre suina arriva in Italia
Fazio: "Il virus si diffonderà"

Il ministro del Welfare Sacconi, ha confermato nel corso della conferenza "l'emergere del primo caso di influenza A" in Italia. Il primo accertato a Massa, in Toscana, ma l'uomo è già guarito. La nuova influenza contagia anche l'Asia. Il bollettino dell'Oms conta già 615 contagiati.

Messico, misure contro il contagio della febbre suina ACCERTATO IL PRIMO CASO IN ITALIA: È un paziente ricoverato nell'ospedale di Massa il primo caso di Nuova influenza in Italia. A confermarlo è il direttore generale dell'Asl 1 del capoluogo toscano, Antonio Delvino. Il caso "è stato telefonicamente confermato - ha spiegato Delvino - dall'Istituto superiore di sanità la positività del paziente ricoverato a Massa all'influenza di tipo A, ceppo H1n1". Si tratta di un cinquantenne della provincia di Massa rientrato da un viaggio in Messico il 23 aprile scorso e ricoverato da alcuni giorni nel reparto di malattie infettive dell'ospedale locale. Secondo quanto spiegano fonti sanitarie l'uomo "è guarito, non rischia più niente". Il paziente, a quanto si apprende, ha contratto il virus H1N1 in Messico, da dove era tornato dopo una breve vacanza il 23 aprile scorso presentando i sintomi sospetti: febbre alta, dolori articolari, disturbi intestinali. Ricoverato nel reparto malattie infettive dell'Ospedale di Massa, l'uomo, un 50enne della provincia di Massa, è stato trattato con gli antivirali disponibili, di provata efficacia contro la nuova influenza, e attualmente non presenta più sintomi. Nel frattempo, sono stati sottoposti ad esami virologici coloro che erano stati a contatto, dando tutti esito negativo.

LA CONFERENZA: Per i dettagli sul caso, il primo in Italia di Influenza "A", il Ministero della Salute ha convocato una conferenza stampa nella sede di lungotevere Ripa. E' attesa "una progressiva diffusione del virus fino all'estate" ha detto il sottosegretario Ferruccio Fazio nella conferenza, a seguito del primo caso di febbre suina in Italia, a Massa Carrara. Il ministro del Welfare ha confermato "l'emergere del primo caso di influenza suina in Italia. Il virus riscontrato nel primo caso italiano e più generalmente nei casi "occidentali" presenta sintomi talmente blandi da far ipotizzare una riduzione di aggressività rispetto al ceppo originario messicano. Ne è convinto il sottosegretario alla Salute. "Abbiamo a che fare - ha detto - con una influenza lieve, spesso senza neanche febbre, mentre in Messico ci sono stati dei morti. Come mai? Probabilmente, ha spiegato Fazio, "c'è stata una mutazione nel passaggio dal virus maiale-uomo a quello uomo-uomo, con una notevole riduzione della sintomatologia". Una seconda ipotesi è la possibilità di una co-circolazione di virus che si sarebbe verificata in Messico: quello dell'influenza stagionale insieme alla cosiddetta "febbre suina". "Questo ci preoccuperebbe", ha ammesso Fazio, "ed è confermato dal fatto che in alcuni degli italiani sotto osservazione è stata riscontrata la presenza proprio del virus stagionale". In ogni caso, ha poi spiegato il professor Antonio Cassone, direttore del dipartimento Malattie infettive dell'Iss, "anche le autorità messicane stanno abbassando il numero ufficiale dei decessi. E poi non sappiamo esattamente quanti sono lì gli infetti: se fossero centinaia di migliaia anche in Messico il tasso di mortalità sarebbe bassissimo. Comunque la sorveglianza dell'Istituto superiore di sanita' resta alta, e al suo laboratorio di virologia è demandata la conferma ufficiale di tutti gli eventuali casi di positività. Con le nuove tecniche di analisi, "che sono veloci e precise", si può arrivare a un responso su un campione "in tempi che vanno dalle 24 alle 36 ore". Pronta a una eventuale emergenza anche l'Agenzia italiana del farmaco: "Siamo molto tranquilli", ha detto il direttore generale Guido Rasi, "il nostro compito e' di curare le procedure speciali per una rapida immissione in commercio di lotti di antivirali e per l'eventuale produzione di lotti di vaccino. Stiamo anche compiendo una ricognizione delle scorte di antibiotici, in caso di una ondata che avesse anche complicazioni polmonari".
 

IL BOLLETTINO: Intanto salgono a 615 (17 i morti) i casi confermati dall'Organizzazione mondiale per la sanità (OMS). L'ultimo bilancio parlava di 367 casi. Attualmente il virus si è diffuso in 15 Paesi: in Messico le persone contagiate sono 397, con 16 morti accertati. Negli Stati Uniti 141 (1 morto), in Canada 34, in Spagna 13, in Nuova Zelanda 4, in Gran Bretagna 8, in Germania 4, in Israele 2. Almeno un caso è stato accertato in Austria, Olanda, Svizzera, Cina e Danimarca.

L'INFLUENZA ARRIVA IN ASIA - Circa 300 perone sono state messe in quarantena nel grande albergo di Hong Kong dove un cliente di 25 anni arrivato dal Messico è risultato positivo al test del virus A/H1N1. Circa 200 clienti e un centinaio di dipendenti del Metropark Hotel non potranno lasciare l'edificio prima di una settimana e solo dopo essere stati sottoposti a un trattamento con l'antivirale.

COMPAGNIE AREE TAGLIANO VOLI PER MESSICO - Le principali compagnie aree mondiali hanno deciso ieri di limitare i voli verso il Messico a causa dell'emergenza legata alla nuova influenza.

 

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02/05/2009










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