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"Nuove ordinanze per accelerare il ritorno alla normalità". il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi torna in Abruzzo e promette la ricostruzione delle case devastate dal terremoto entro fine ottobre.
Più poteri ai sindaci dei comuni colpiti dal terremoto: il premier Silvio Berlusconi torna all'Aquila per la decima volta dal giorno del terremoto che ha devastato l'Abruzzo e annuncia la firma di nuove ordinanze per accelerare il ritorno alla normalità. La preoccupazione resta alta, ammette, perchè la terra continua a tremare ma il governo non si arrende e prosegue il lavoro di ricostruzione.
E per riuscire ad assicurare una casa a tutti gli sfollati prima che il freddo arrivi (le nuove case - ha ribadito - saranno pronte entro la fine di ottobre), l'esecutivo affida ai primi cittadini un ruolo-chiave: «Nominiamo i 49 sindaci dei comuni interessati dal sisma soggetti attuatori delle direttive del commissario». A loro il compito di «individuare gli inquilini da mettere negli appartamenti che affittiamo e di cui paghiamo il canone di locazione - spiega il presidente del Consiglio - e di individuare le famiglie che potranno entrare nei nuovi appartamenti».
Se necessario - fa sapere il premier - il governo destinerà maggiori risorse per la ricostruzione delle case distrutte e lesionate dal terremoto. Ma - sottolinea - le risorse già indicate «dovrebbero essere sufficienti».
Gli abruzzesi comunque possono essere certi: le abitazioni saranno «costruite nel rispetto dello skyline» e nessuna new town sorgerà accanto al vecchio centro. Ed è proprio il cuore dell'Aquila che oggi il premier ha voluto vedere: un sopralluogo per apprezzare i lavori di restauro della Chiesa delle anime sante, la cui cupola è per metà stata distrutta.
Prima di visitare la piazza del duomo dell'Aquila, il Cavaliere ha però voluto fare un sopralluogo presso alcune tendopoli: «Certo - riconosce - siamo preoccupati perchè le scosse non si fermano. Le case agibili sono il 57% - ricorda - ma anche in questi casi le famiglie non se la sentono di rientrare». Ad aggravare la situazione poi ci si mette il maltempo. Le persone però mostrano coraggio, determinazione e al premier sembrano «serene». Sono «soddisfatte», dice, dell'assistenza. E siccome anche piccole cose possono aiutare a sopportare meglio le giornate, il Cavaliere annuncia che presto le tende saranno dotate di apparecchi tv.
Terremoto e crisi restano dunque, ribadisce il presidente del Consiglio, in cima alle priorità del governo. Che per agire al meglio, però ha bisogno di qualche ritocco: la squadra, assicura il premier, resterà di 60 componenti. Quello che cambierà è il 'gradò di alcuni, che saranno promossi da «sottosegretari a viceministri». L'ultima parola spetta comunque al Capo dello Stato, che il Cavaliere è pronto a incontrare in settimana: «ho fatto fare la richiesta dal sottosegretario Letta per un appuntamento e credo che lunedì ci verrà confermato l'appuntamento».
02/05/2009