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In atto l'operazione di salvataggio

Filippine, al via blitz per liberare l'ostaggio italiano

E' vicina la liberazione di Eugenio Vagni, l'operatore della Croce Rossa rapito nel sud delle Filippine. Il governatore della provincia di Sulu ha ordinato a più di mille soldati di salvare l'ostaggio. Il blitz contro i militanti islamici legati ad Al Qaida è già cominciato.

Scontri tra esercito e militanti islamici si registrano nell'isola di Jolo, nelle Filippine, dove si troverebbe l'ostaggio italiano sequestrato dal gruppo Abu Sayaaf. Secondo quanto riferito dai media locali, l'offensiva per liberare Giovanni Vagni, l'operatore 62enne della Croce rossa, sarebbe in corso. Vagni è l'ultimo dei tre dipendenti della Croce rossa rapiti nelle Filippine lo scorso 15 gennaio.

Gli altri due sequestrati, lo svizzero Andreas Notter, e la filippina Mary Jean Lacaba, sono stati rilasciati nelle settimane scorse. Proprio questa mattina Abdusakur Tanil, governatore della provincia di Sulu di cui fa parte l'isola di Jolo, aveva annunciato l'avvio del blitz per liberare l'ostaggio, manifestando la sua preoccupazione per le condizioni di salute del nostro connazionale. In mattinata, il capo ufficio stampa della Farnesina, Maurizio Massari, ha ricordato che le nostre autorità sono in stretto contatto con quelle di Manila e che continui aggiornamenti arrivano dalla nostra sede diplomatica nelle Filippine.

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22/04/2009










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