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Settima visita del premier nelle zone colpite dal sisma

Abruzzo, Berlusconi rassicura:
"Nessuna tassa per la ricostruzione"

Non ci sarà una tassa per la ricostruzione in Abruzzo che graverà sui cittadini. È la promessa di Silvio Berlusconi. Il presidente del Consiglio si ferma a parlare con i giornalisti mentre visita la tendopoli di Pianola, comune dell'aquilano, dove sono stati accolti una parte degli sfollati colpiti dal terremoto del 6 aprile.

Settima visita di Berlusconi nelle zone del sisma Il Cavaliere assicura: «Anche in questa occasione non faremo un tassa, non chiederemo altri soldi agli italiani per la ricostruzione. Abbiamo trovato il modo di ridurre le spese e limitare gli sprechi che ci sta a cuore evitare». La prossima settimana si terrà un Cdm all'Aquila e questa sarà l'occasione per il varo del piano governativo sugli interventi urbanistici nelle zone colpite dal sisma. Ad annunciarlo è Silvio Berlusconi, mentre visita la tendopoli di Pianola, comune dell'aquilano. «Ho studiato tutta la notte con gli architetti - dice il Cavaliere - gli interventi urbanistici da fare in sintonia con l'ambiente perchè non ci possiamo permettere di costruire mostruosità tecnologiche in una regione così bella. I finanziamenti li abbiamo.

La prossima settimana terremo all'Aquila il Consiglio dei ministri con cui stabiliremo i finanziamenti. Ho voluto io decidere, visto che la filosofia del governo è diminuire e non aumentare la tassazione».Il presidente del Consiglio garantisce: «Taglieremo sprechi e spese, intanto c'è la sicurezza che ci sono i soldi e i finanziamenti necessari e non si trasformeranno in nuove tasse per i cittadini italiani».

«Speriamo che ci sia una nuova stagione» tra maggioranza e opposizione, come è accaduto negli Stati Uniti nei momenti più difficili. Silvio Berlusconi si ferma a scambiare alcune battute con i giornalisti mentre visita la tendopoli di Pianola, comune dell'aquilano dove sono stati accolti alcuni sfollati colpiti dal terremoto del 6 aprile. «Nelle grandi democrazie, come negli Stati Uniti d'America - spiega - c'è un contrasto politico, ma sui grandi temi ci si unisce e questo mi piacerebbe potesse avvenire anche in Italia. Ne sarei arcicontento».

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18/04/2009










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