Rassegna stampa
POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA

La santa sede sulla risoluzione del parlamento

Aids, il Vaticano contro il Belgio: attacco intimidatorio

La Segreteria di Stato vaticana ha espresso in un comunicato ufficiale il proprio rammarico per le proteste del governo belga in merito alle affermazioni del Papa sull'uso del profilattico nella lotta contro l'aids.

Il Vaticano "prende atto con rammarico" della decisione del Belgio di condannare le dichiarazioni del Papa sull'aids durante il suo viaggio in Africa e "deplora che una Assemblea Parlamentare abbia creduto opportuno di criticare il Santo Padre, sulla base di un estratto d'intervista troncato e isolato dal contesto, che è stato usato da alcuni gruppi con un chiaro intento intimidatorio, quasi a dissuadere il Papa dall'esprimersi in merito ad alcuni temi, la cui rilevanza morale è ovvia, e di insegnare la dottrina della Chiesa".

Contro il Papa è stato messo in atto un vero e proprio attacco «intimidatorio» e in alcuni Paesi europei è stata scatenata «una campagna mediatica senza precedenti sul valore preponderante per non dire esclusivo, del profilattico nella lotta contro l'aids». È quanto si legge in un comunicato della Segreteria di Stato vaticana che esprime il proprio disappunto per le proteste ufficiali del Belgio contro la posizione espressa dal Papa in merito all'uso del condom nella lotta contro l'aids nel suo recente viaggio in Africa. «È confortante constatare -si afferma nel testo- che le considerazioni in ordine morale sviluppate dal Santo Padre sono state capite e apprezzate, in particolare dagli africani e dai veri amici dell'Africa, nonchè da alcuni membri della comunità scientifica».

Nel comunicato si fa anche riferimento a una recente dichiarazione della Conferenza episcopale regionale dell'Africa dell'ovest nella quale fra l'altro si afferma: «Siamo grati per il messaggio di speranza che il Santo Padre è venuto ad affidarci in Camerum e in Angola. È venuto ad incoraggiarci a vivere uniti, riconciliati nella giustizia e la pace, affinchè la Chiesa in Africa sia lei stessa una fiamma ardente di speranza per la vita di tutto il continente. E lo ringraziamo per aver riproposto a tutti, con sfumatura, chiarezza e acume, l'insegnamento comune della Chiesa in materia di pastolare dei malati di aids».
 

Vai alla homepage

17/04/2009










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro