Ho avuto la fortuna di riuscire a vedere da vicino i Bronzi al museo di Reggio Calabria. È stato proprio un colpo di fortuna dovuto alla mia testardaggine. Se non avessi battuto i pugni non li avrei potuti vedere; e no! Non non sono arrivata a Reggio Calabria con tutti gli inconvenienti che comporta il viaggio Roma-Salerno-Reggio Calabria per sentirmi dire che non era possibile visitarli. E sapete perché? Non perché il museo era chiuso, sarebbe stato concepibile, anche i musei hanno i loro orari, ma perché non c'era il custode addetto alla sala dei Bronzi alla quale non si può accedere se non accompagnati. Comunque ce l'ho fatta ed è impossibile descrivere il colpo al cuore che ho ricevuto. Il museo è quel luogo quasi sacro dove si accede consapevoli del mondo meraviglioso che ci sta aspettando. Quello di Reggio Calabria non è così, è inaccessibile come tutta la Calabria e, come dice Calopresti, come tutta la Calabria, è chiusa al mondo. Ma chi vive in Calabria? La Calabria potrebbe essere il fiore all'occhiello d'Italia. Io ci vado quasi tutti gli anni perché ho amici di Roma e li vado a trovare ma soprattutto perché la Calabria è bella, è natura pura. La mia speranza è sempre quella di notare un risveglio nell'animo dei calabresi, una voglia di vita. La Calabria è una regione che da sola, con il turismo, potrebbe essere la più ricca. Ma il turismo non riesce a decollare. Non pensiamo sempre che debbano essere gli altri a fare per noi. Carla Paparo (Roma) Gentile signora Paparo, grazie per l'attenzione posta al mio articolo e alla battaglia condotta da «Il Tempo» affinché i Bronzi di Riace approfittino della vetrina del G8 de La Maddalena e dei riflettori accesi sul Bel Paese. I veti - a mio avviso un po' oscurantistici e, diciamolo, ideologici - fanno male all'Italia, terra naturaliter turistica. E infatti ha prevalso il buonsenso. I Bronzi usciranno (per brevissimo tempo) dal Museo di Reggio Calabria, saranno ambasciatori della nostra cultura davanti ai grandi del mondo e quando rientreranno nella loro «casa» porteranno in dono alla Calabria interesse e sicuramente frotte di turisti. Lidia Lombardi
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30/03/2009