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Il giallo della sindacalista picchiata in hotel

La donna legata era stata minacciata

Una minaccia, un'intimidazione per non farla parlare e, sullo sfondo, un processo per una violenza sessuale che coinvolge un noto sindacalista ed una amica della donna trovata ieri mattina a Roma, legata e con una finta cintura esplosiva in vita.

Sembra essere questa una delle ipotesi che gli investigatori della polizia stanno valutando, anche se con molta cautela, per svelare il mistero che ancora avvolge la vicenda della sindacalista torinese, Silvana Sisti, 40 anni, che l'altra mattina in una camera di un Bed & Breakfast a pochi passi dalla stazione Termini è stata trovata con mani e polsi legati, il volto completamente tumefatto e narcotizzata. Ma, soprattutto, «preparata» come una kamikaze mediorientale. Una messinscena rivolta a chi, si chiedono da ieri gli investigatori della squadra mobile di Roma. Alla stessa donna per metterle paura? O a qualcuno che le è vicino? E le due persone che l'hanno ridotta così, sembra un uomo ed una donna dall'accento siciliano, potrebbero essere legati alla vita professionale della sindacalista così come a quella privata, dice un investigatore. Di certo c'è che Silvana Sisti dovrà testimoniare a breve in un processo per violenza sessuale.

La donna sindacalista dell'organizzazione di base Confenal (Confederazione nazionale dei lavoratori), si occupa nella sua attività sindacale di stalking e mobbing e ha la delega al settore legale ed amministrativo. La sindacalista in passato era anche stata minacciata proprio per le sue azioni di tutela dei lavoratori. E ieri i suoi colleghi del sindacato lanciano accuse senza timori: a Silvana era arrivata circa un mese fa una lettera minatoria legata proprio al fatto che avrebbe dovuto deporre in un processo per stupro in qualità di teste contro l'imputato. La lettera minatoria era stata recapitata, probabilmente a mano, nella sede della Confenal a Roma. Lui, l'imputato del processo per stupro dove Silvana Sisti dovrà testimoniare, Adamo Bonazzi, esce allo scoperto e dice «penso che quello che è successo a Silvana sia ovviamente una cosa abietta. Quanto alle accuse nei miei confronti sono ridicole e soprattutto false».

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21/03/2009










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