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Il Papa in Angola: "Donne vendute e discriminate"

Ratzinger contro l'aborto: "Fuori dai piani della salute"

No all'aborto, sempre e in ogni luogo della Terra, anche e soprattutto nel cuore dell'Africa devastata dalla miseria e dalle malattie.

Benedetto XVI sbarca a Luanda, per la seconda tappa del suo pellegrinaggio africano, e lancia un nuovo monito contro l'interruzione di gravidanza, che non può mai essere considerata un diritto o inserita nei piani per la salute, come previsto dall'Organizzazione per l'Unità africana e sostenuto dagli stessi organismi delle Nazioni Unite. «Quanto amara - ha detto il Papa alle autorità angolane e poi nel palazzo presidenziale di Luanda - è l'ironia di coloro che promuovono l'aborto tra le cure della salute materna. E quanto sconcertante la tesi di coloro secondo i quali la soppressione della vita sarebbe una questione di salute riproduttiva».

Il riferimento esplicito del Pontefice è al trattato di Maputo, adottato nel 2003 dall'Oua, in cui si parla di diritto a interrompere la gravidanza in caso di violenza sessuale, stupro o incesto, o anche quando vi siano pericoli fisici o mentali per la madre. Qualcosa di sconvolgente, per Benedetto; ancora più pericoloso perché i Paesi ricchi tendono a subordinare gli aiuti all'Africa alla adozione di politiche sanitarie basate sull'aborto e sul preservativo. Ma in nessuna situazione si può immaginare un «aborto buono», per la Chiesa; e Benedetto denuncia perciò con forza «le politiche di coloro che, col miraggio di far avanzare l'edificio sociale, minacciano le sue stesse fondamenta».

Ratzinger si è poi soffermato ancora sul ruolo delle donne: «Particolarmente sconvolgente è il giogo opprimente della discriminazione sulle donne e ragazze, senza parlare della innominabile pratica della violenza e dello sfruttamento sessuale che causa loro tante umiliazioni e traumi». Il pensiero del Papa in questa nuova tappa africana non poteva poi che rivolgersi ai più bisognosi. Qui in Angola, dove il 70 per cento della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà e meno di un terzo degli abitanti riceve cure sanitarie, il Papa esorta a «riconoscere nell'altro un fratello che è nato con gli stessi diritti umani fondamentali».

Diritto a un'esistenza dignitosa, diritto alla salute e al rispetto della vita umana. «Il vostro territorio è ricco - ha detto Benedetto agli angolani - la vostra nazione è forte. Utilizzate queste vostre prerogative per favorire la pace e l'intesa fra i popoli». È arrivato per voi il momento della speranza, dice il Papa: che venga vissuto osservando i principi etici.

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Rodolfo Lorenzoni

21/03/2009










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