Rassegna stampa
POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA

Dal Car chiesta l'attenuazione delle restrizioni europee

Il fritto di paranza rischia di sparire

Della mitica «paranza» potrebbe rimanere solo la canzone di Daniele Silvestri. L'altra paranza, quella prelibata di pesce, rischia di sparire dai banchi dei mercati, dalle tavole dei romani e dai menù dei ristoranti.

«Se non sarà attenuata la sommaria e ossessiva applicazione sanzionatoria dei divieti (di chiara origine nordica) di pesca e commercializzazione del cosiddetto pesce sotto taglia e cioè di dimensioni inferiori a quelle minime fissate in sede comunitaria, rischiamo di smarrire tipicità gastronomiche di gusto sublime ed inestimabili risorse economiche». Così Arturo Carpignoli, consigliere delegato del Car Scpa Centro Agroalimentare. «Spesso aziende ed imprenditori vengono descritti e trattati da fuorilegge perché su tanti quintali di pesce pescato o venduto, magari, anche solo un paio di chili ha misure inferiori ai rigidi standard comunitari. Ogni Paese ha tradizioni proprie. E nel Mediterraneo la fauna ittica ha dimensioni inferiori a quella nordica».

Il richiamo che si leva dal Centro Agroalimentare di Roma per una più equilibrata e moderata gestione dei divieti di pesca e commercializzazione del pesce cosiddetto sottotaglia è in linea con quanto porposto da Ianì di Lega Pesca affinché sia reintrodotta la tolleranza del 10% per le catture sottotaglia effettuate con gli attrezzi legali del mestiere». R.C.

Vai alla homepage

21/03/2009










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro