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La conferenza a Palazzo Chigi

Gelmini: immigrati, presto tetto del 30%

ll Ministro dell' Istruzione, Mariastella Gelmini e il Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta intervengono ad una conferenza sui temi della razionalizzazione dei corsi di laurea.

Il ministro Mariastella Gelmini I ministri Gelmini e Brunetta in conferenza stampa a Palazzo Chigi per parlare di scuola e istruzione.


IMMIGRATI - Il ministero dell'istruzione "sta ragionando per introdurre un tetto intorno al 30%" della presenza degli alunni stranieri tra i banchi. Ad annunciarlo il ministro Gelmini, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi. "Non credo - ha aggiunto - che ciò sia possibile dal prossimo anno, ma dal successivo. Sto comunque chiedendo ai dirigenti uno sforzo per risolvere i casi-limite già dal prossimo anno". Gelmini a questo proposito ha citato la vicenda della scuola Pisacane di Roma. "È una vicenda - ha detto - che deve far riflettere. Si devono impegnare risorse per accompagnare i bambini immigrati nella conoscenza della lingua italiana". "Gli insegnanti devono lavorare sull'integrazione e non denunciare i clandestini. "Non penso che - ha affermato Gelmini - il ddl sicurezza riguarderebbe la scuola. Penso che la scuola sia chiamata ad assolvere sempre di più la funzione di integrazione degli studenti migranti. Non penso che che esista un problema di razzismo nel nostro Paese ma penso che la scuola si debba interrogare su come assolvere al meglio la sua funzione di integrazione".


UNIVERSITA' - "A partire dal prossimo anno accademico i corsi di studio degli atenei si ridurranno del 20% rispetto a quelli attivati quest'anno". "Gli obiettivi del ministero - ha spiegato la Gelmini - sono disattivare i percorsi formativi non essenziali, rendere più razionale l' organizzazione delle attività didattiche per offrire agli studenti didattica di qualità. In questi anni, è stato sottolineato, si è assistito «ad una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro». All'inizio dell'anno accademico 2007/2008 i corsi di primo livello (laurea triennale) e di secondo livello (laurea specialistica) erano 5.879.


PRECARI - "Auspico che ci sia un spazio maggiore per i precari: se approvato l'emendamento Brunetta ci sarà più spazio per i precari - ha detto il misitro - Con l'attuale sistema pensionistico, nel 2009 andrebbero in pensione 1.500 insegnanti e 1.000 personale Ata con 40 anni di effettivo servizio. «Al contrario - ha aggiunto il ministro - andando in pensione con 40 anni di anzianità contributiva, sarebbero 9.000 gli insegnanti e 2.000 gli Ata collocati a riposo. Quindi andrebbero in pensione 7.500 docenti e 1.000 dipendenti Ata in più". A questo proposito, il ministro Brunetta, presente alla conferenza stampa ha detto che l'emendamento sarà pronto a giorni.


PENSIONI - "Già quest'anno - ha spiegato il ministro dell'Istruzione - quasi 32 mila insegnanti hanno chiesto di andare in pensione, 12 mila in più dell'anno scorso, e 8 mila richieste di pensionamento sono state presentate dal personale Ata (lo scorso anno furono 6 mila). Questo significa, ha aggiunto il ministro, che con 32 mila pensionamenti, i 42 mila posti in meno per i precari previsti a inizio anno si riducono notevolmente". Il ministro dell'Istruzione, Gelmini e il ministro per la Pubblica Amministrazione, Brunetta, presenteranno un emendamento grazie al quale "se approvato, si dovrà andare in pensione dopo 40 anni di anzianità contributiva e non più dopo 40 anni di servizio. In questo modo il pensionamento riguarderà più persone perche' saranno conteggiati anche gli anni della laurea e ci saranno quindi piu' possibilita' per i precari e per i giovani di entrare nella scuola". "Con l'attuale sistema pensionistico - ha spiegato Maria Stella Gelmini - nel 2009 andrebbero in pensione 1.500 insegnanti e 1.000 ATA con 40 anni di effettivo servizio. Al contrario, andando in pensione con 40 anni di anzianita' contributiva, sarebbero 9 mila gli insegnanti e 2 mila gli ATA collocati a riposo. in questo modo andrebbero in pensione 7.500 docenti e 1.000 dipendenti ATA in piu'". L'emendamento sara' ripresentato nell'ambito del decreto Fiat in discussione in commissione alla Camera o nell'ambito del collegato lavoro in discussione al Senato. Sul fronte dei precari il Ministero dell'Istruzione sta predisponendo alcune misure per il loro assorbimento, attraverso un intervento normativo per favorire chi e' piu' prossimo al lavoro "questo vuol dire che ai precari che fino all'anno scorso avevano una supplenza annuale sara' garantita, per quest'anno, priorita' sulle altre supplenze temporanee di durata consistente (congedi e aspettative di vario tipo). I periodi non coperti da supplenza potrebbero trovare parziale copertura con l'indennita' di disoccupazione". Sarà "favorita la mobilià territoriale dei precari offrendo loro la possibilità di fare più richieste di supplenze in piu' province del territorio nazionale" .
 

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19/03/2009










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