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Il segretario del Pd a Unomattina

Voto solo ai capigruppo, Franceschini attacca il Cav

Dario Franceschini ribadisce le critiche alla proposta, lanciata ieri dal presidente del Consiglio, di concentrare su quello dei capigruppo il voto in Parlamento per snellirne i lavori.

Dario Franceschini "Non si sa se ridere o piangere, quando Berlusconi dice queste cose". Dario Franceschini ribadisce le critiche alla proposta, lanciata ieri dal presidente del Consiglio, di concentrare su quello dei capigruppo il voto in Parlamento per snellirne i lavori.


"E' un pezzo dell'idea che Berlusconi ha del Parlamento, sia chiaro: un ingombro alla sua luminosa azione di governo. Parlamento, regole della democrazia e in qualche caso, purtroppo, anche il ruolo di garanzia del Capo dello Stato. Lui semplificherebbe tutto". Il leader Pd, ospite di "Unomattina", aggiunge una battuta: "Il prossimo passaggio potrebbe essere, invece di 4 capigruppo che votano per 600 deputati, avere un tasto nel suo ufficio cosi' che lo spinga lui e faccia lui per tutti...".
 

«Davanti a queste proposte non si sa se ridere o piangere. Il passaggio successivo potrebbe essere un tasto solo nell'ufficio del presidente del Consiglio, per semplificare tutto». Continua il segretario del Pd. «Per Berlusconi - attacca Franceschini - sembra tutto un ingombro sulla strada della sua luminosa azione di governo e questo vale per il Parlamento e a volte anche per il ruolo di garanzia del presidente della Repubblica».

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11/03/2009










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