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La decisione del tribunale del Riesame di roma

Caffarella, arresti revocati per i romeni

Il tribunale del Riesame di Roma ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei romeni Alexandru Loyos Isztoika e Karol Racz. In ogni caso entrambi resteranno in carcere per altri reati.

Non verrà scarcerato nessuno dei due accusati dello stupro di San Valentino, anche se il tribunale del riesame ha annullato le ordinanze di custodia per insufficienza degli indizi. Anche Alexandru Isztoika Loyos resterà infatti detenuto perchè pochi minuti prima della notifica del provvedimento di scarcerazione del riesame inviato via fax alla direzione del carcere, la polizia ha consegnato a Loyos, nella sua cella, un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Guglielmo Muntoni con le accuse di calunnia e autocalunnia.

Il nuovo ordine di cattura per la diversa accusa è stato «chiuso» in pochi minuti, subito dopo la decisione del riesame. Infatti se, come conclude il tribunale, non ci sono indizi per ritenere che i due romeni abbiano commesso la violenza sessuale, allora vuol dire che la confessione di Loyos si «trasforma» in autocalunnia per quanto riguarda la sua stessa posizione, e in calunnia in riferimento alla «chiamata di correo» nei confronti di Karol Racz.


L'ordinanza-bis è stata chiesta dallo stesso pm Vincenzo Barba il quale però, in questo modo, si è preclusa la possibilità di presentare ricorso contro la decisione del riesame. In pratica l'accusa ha «preso atto» del provvedimento dei giudici del tribunale del riesame e ha aperto un nuovo fascicolo per il reato di calunnia e autocalunnia. Dando quindi per accertato che quella confessione sia falsa e che dunque Loyos e Racz non abbiano nulla a che fare con la violenza sessuale. In sostanza, l'annullamento delle ordinanze di custodia disposto dal riesame non ha prodotto alcun effetto concreto sulla detenzione dei due accusati. Karol Racz resta detenuto per violenza sessuale - almeno fino ad una ulteriore decisione del riesame - per lo stupro di Primavalle il 21 gennaio.


Loyos resta detenuto per calunnia e autocalunnia. La conseguenza «processuale» però della decisione dei giudici del riesame è consistente: anche in base alla nuova ordinanza di custodia l'inchiesta sullo stupro alla Caffarella non potrà che concludersi con la richiesta di archiviazione nei confronti di Loyos e Racz. Il primo potrebbe essere processato invece per calunnia, mentre il secondo per un diverso caso di violenza sessuale.

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10/03/2009










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