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A deciderlo è stato ieri, al termine del processo durato quattro ore, il tribunale di Monaco di Baviera. Helg Sgarbi ha confessato le sue colpe e per aver estorto 9 milioni alla Klatten e a tre ricche signore anonime dovrà sconatre sei anni di carcere.
La pubblica accusa aveva chiesto nove anni, la difesa aveva domandato che non fossero più di cinque. Nella motivazione della sentenza il giudice ha spiegato che, a parte l'attenuante per la totale ammissione di colpa fatta dall'imputato, a suo sfavore ha giocato il non aver rivelato dove sono finiti i 9,3 milioni di euro, frutto dei ricatti compiuti ai danni di Lady Bmw, Susanne Klatten, e di altre tre ricche signore. Come pure il rifiuto di indicare dove siano finiti i video che documentano gli incontri intimi con la Klatten e il ruolo avuto da Barretta, titolare di un agriturismo a Rosciano, nella vicenda.
Secondo l'accusa, Sgarbi agganciava le donne, intrattenendo con loro relazioni sentimentali, mentre Barretta, da una stanza attigua, filmava i rapporti intimi. Durante il processo, è stato annunciato che le parti lese chiederanno la messa all'asta dei beni sequestrati in Italia a Barretta per recuperare almeno una parte del denaro estorto da Sgarbi. Durante una perquisizione, nel country house di Barretta, il 29 maggio scorso la polizia ha rinvenuto un milione e 700 mila euro in contanti ben nascosti, oltre ad una decina di auto di grossa cilindrata, provento, secondo gli inquirenti, dei ricatti. Intanto, l'abruzzese continua a protestare la sua innocenza. Il processo nei suoi confronti prenderà il via il prossimo 24 marzo.
10/03/2009