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La reazione del papà di Eluana

Un'azione civile contro chi ha diffamato Beppino Englaro

Beppino Englaro ha avviato un'azione civile di risarcimento danni contro chi «lo ha diffamato e calunniato in questi mesi». «Abbiamo raccolto tutto», ha detto l'avvocato Massimiliano Campeis, «e coinvolgeremo decine di persone.

Beppino Englaro Chi ha chiamato papà Beppino Englaro assassino risponderà in Tribunalè, che si tratti di un luminare della neurologia piuttosto che di un alto prelato del Vaticano. Tutti i soldi che riceveremo per i danni subiti dal signor Englaro e dal primario Amato De Monte saranno trasferiti all'associazione "Per Eluana", che sta per nascere».
«I fondi, stimati in parecchi milioni, serviranno a finanziare la ricerca - prosegue il quotidiano - la battaglia sul testamento biologico, borse di studio e cattedre universitarie». «Le prime raccomandate sono già state spedite».

«Della famiglia Englaro ne ho piene la scatole, della povera Eluana conservo un ricordo triste e pieno di solidarietà ma della sua famiglia vorrei tanto non sentirne più parlare. Forse è la famiglia Englaro che dovrebbe risarcire gran parte dell'opinione pubblica, dopo che con la morte di Eluana ha recato offesa alla vita». Così il direttore del Tg4, Emilio Fede, commenta l'avvio da parte di Beppino Englaro di un'azione civile di risarcimento danni contro chi, a suo dire, lo ha diffamato e calunniato in questi mesi.
 

Anche Bruno Vespa ha commentato l'accaduto dicendo: «Qualunque persona che si senta diffamata ha il diritto di citare in giudizio chi ritiene lo abbia diffamato, poi i giudici stabiliranno chi ha diffamato chi. Per quanto riguarda "Porta a porta" escludo nella maniera più categorica che la trasmissione possa aver diffamato Beppino Englaro che, lo ricordo, fra il 2000 e il 2009 è stato ospite del programma nove volte».

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04/03/2009










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