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Giovanni Santini, amministratore di condominio di 63 anni, sarebbe stato colpito più volte con un oggetto contundente, forse un martello, da una coppia di romeni. Tra i possibili moventi al vaglio degli investigatori, quello del mancato pagamento di un consistente numero di rate condominiali.
Giovanni Santini, l'uomo di 63 anni, ucciso e chiuso all'interno di una valigia a Roma in un appartamento di via Urbano II, sarebbe stato massacrato per poche centinaia di euro. Il movente del brutale assassinio, confermato anche da fonti della Questura di Roma, sarebbero proprio le rate del condominio arretrate che una coppia di romeni, sospettati dell'omicidio, dovevano pagare.
Secondo il racconto di alcuni testimoni e abitanti dello stabile dove è stato rinvenuto il cadavere l'amministratore di condominio aveva ieri pomeriggio un appuntamento con la coppia di romeni, ora negli uffici della Questura, per riscuotere alcune rate del condominio. Il cadavere, chiuso nella valigia, sarebbe stato trovato nell'appartamento, posto al pianterreno, dove i romeni abitavano da 7-8 mesi. L'allarme è stato lanciato dal portiere di un altro palazzo che da ieri pomeriggio era in attesa di Santini al quale doveva restituire un mazzo di chiavi.
"Gli agenti sono arrivati intorno alle 14 e sono passati dal retro dell'appartamento al pian terreno, l'ex casa del portiere dove i due romeni fermati abitavano da 7-8 mesi. Bussavano ma nessuno apriva la porta. A quel punto hanno forzato l'ingresso e hanno trovato marito e moglie intenti a pulire il muro dagli schizzi di sangue".
Queste la parole di un condomino, che continua: "Il genero della vittima - prosegue l'uomo - mi ha detto che la valigia stava in un angolo dell'appartamento, il cadavere era stato chiuso in un sacco e messo nella valigia".
21/02/2009