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solo sospetti, nessun indagato

Stupro alla Caffarella, summit con la polizia romena

Continuano serrate le indagini alla ricerca dei due romeni autori dello stupro alla Caffarella e in questo momento una delegazione delle forze di polizia romene è in questura a Roma per fare il punto delle indagini con il capo della squadra mobile, Vittorio Rizzi.

La polizia nel parco della Caffarella, sul luogo dove è stata stuprata la 15enne romana Ci sono gli identikit e non un'identificazione, ribadisce la questura, si cercano due romeni con la carnagione scura, non ci sono indagati, solo "sospettati". Gli identikit sono stati, infatti, perfezionati grazie alle testimonianze dei due adolescenti vittime dell'aggressione che con l'aiuto dello psicologo, al personale specializzato della polizia sono riusciti a fornire indicazioni in più, oltre ai rilievi della scientifica, che ieri ha fatto un nuovo sopralluogo nel luogo della violenza.


Ieri c'è stato anche un incontro tra il dirigente della mobile e il pm che coordina le indagini, Vincenzo Barba, dove è stato fatto il punto delle indagini e avviato un nuovo piano. E dalla questura vengono smentite categoricamente le voci su un presunto 'disaccordo' con piazzale Clodio.


Lo stesso questore, Giuseppe Caruso, ha ribadito: "Non c'è alcun dissidio". Il questore inoltre ha anche sottolineato: "Abbiamo la massima collaborazione dall'ufficiale di collegamento della polizia romena". Una squadra di investigatori romeni specializzati nella identificazione dei ricercati del loro Paese si trova negli uffici della Squadra mobile di Roma per un summit con i colleghi italiani impegnati nelle indagini sullo stupro nel parco della Caffarella. Il vertice e' presieduto dal dirigente della Squadra mobile, Vittorio Rizzi.


Tra gli atti al vaglio degli inquirenti, oltre le testimonianze, i particolareggiati identikit dei due aggressori che presenterebbero forti rassomiglianze con due foto segnaletiche di romeni schedati in precedenza. Da qui la speranza che il cerchio si stringa entro breve attorno ai due stupratori.

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17/02/2009










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