| POLITICA | INTERNI-ESTERI | ECONOMIA | SPORT | SPETTACOLI | PIZZI..cati channel | VIAGGI | HI TECH | SHOPPING | MULTIMEDIA | SONDAGGI | LAVORO |
Nuove misure urgenti per intervenire subito sull'emergenza stupri saranno approvate dal Governo nel prossimo Consiglio dei Ministri.
E' questa l'intenzione del governo anticipata dal Ministro dell'Interno Roberto Maroni al sindaco di Roma Gianni Alemanno In un colloquio telefonico. Il provvedimento governativo, recependo alcune delle misure contenute nel ddl sicurezza in discussione in Parlamento, dovrebbe vietare la possibilità di concedere gli arresti domiciliari a chi è accusato di stupro.
È l'articolo 26 del ddl sicurezza ('Modifica alle disposizioni del codice di procedura penale in tema di misure cautelari personalì) - un emendamento presentato dalla Lega - a contenere la stretta nei confronti di chi è accusato di reati di violenza sessuale. Il provvedimento rende obbligatoria la custodia cautelare in carcere - escludendo i domiciliari o altri benefici come l'affidamento in prova ai servizi sociali o il regime di semilibertà - per chi commette questo tipo di reati.
Il ddl, approdato alla Camera dopo il via libera del Senato, sarà probabilmente modificato a Montecitorio; dovrà quindi tornare nuovamente a Palazzo Madama per l'ok definitivo. Il Governo intenderebbe, invece, dare una risposta immediata. Da qui la soluzione che prevederebbe l'anticipo dell'entrata in vigore della norma.
15/02/2009