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I «chiarimenti del Vaticano» sulla revoca della scomunica al vescovo negazionista Richard Williamson - del gruppo dei lefebvriani - sono «insufficienti». A sostenerlo è il cancelliere tedesco Angela Merkel.
«È necessario che da parte del Papa e del Vaticano sia detto chiaramente che non può esserci negazione dell'Olocausto», ha dichiarato Merkel a margine di una conferenza stampa con il presidente del Kazakhstan, Nursultan Nazarbayev.
«Questo chiarimento è, dal mio punto di vista, ancora insufficiente», ha aggiunto. «Se l'atteggiamento del Vaticano è quello di dare l'impressione che l'Olocausto può essere negato, allora si tratta di questioni fondamentali riguardanti i rapporti con l'ebraismo», ha spiegato Merkel sottolinendo che «in linea generale» non avrebbe commentato le decisioni della Chiesa cattolica romana. Monsignor Richard Williamson, uno dei quattro vescovi lefebvriani ai quali il Papa ha revocato la scomunica, ha negato in passato l'esistenza delle camere a gas. Benedetto XVI ha espresso la sua «solidarietà » agli ebrei e condannato la negazione della Shoah.
03/02/2009