Rassegna stampa
POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA

Protesta alla Lindsey Oil per l'assunzione di italiani

Gli inglesi: "Noi a casa e lavorano gli stranieri"

«Posti di lavoro britannici per i lavoratori britannici». Questo lo slogan che da quattro giorni i dipendenti della Lindsey Oil, una raffineria della Total nel Nord dell'Inghilterra, stanno scandendo contro l'arrivo di operai specializzati italiani e portoghesi.

La protesta dei lavoratori inglesi All'origine della protesta la scelta da parte della compagnia petrolifera francese dell'impresa italiana Irem per la costruzione di una nuova raffineria: un appalto da 220 milioni di euro con l'impiego di operai italiani e portoghesi, a discapito dei lavoratori locali.

La Total spiega sul suo sito che la Irem ha vinto l'appalto per i lavori di costruzione e pur riconoscendo «le preoccupazioni delle imprese locali», sottolinea che non vi è stato «alcun licenziamento diretto» a causa dell'arrivo dei lavoratori italiani e portoghesi. Intanto le mobilitazioni si stanno allargando a macchia d'olio in tutto il Regno Unito. «La protesta non è contro i lavoratori stranieri, ma è rivolta verso le società straniere che discriminano il lavoro britannico», ha detto al quotidiano il portavoce del sindacato United Scotland ribadendo che «non si tratta di razzismo, ma è una lotta per il lavoro, per il diritto al lavoro nel nostro paese».

«Oggi (ieri, per chi legge) è stato, comunque, il primo giorno senza problemi per i nostri 88 operai» ha detto Giovanni Musso, vice presidente della Irem spa di Siracusa. Gli operai italiani dormono a bordo di una nave-albergo, noleggiata dalla società siciliana. «Oggi siamo in stand-by - aggiunge Musso - e lunedì dovremo avere qualche notizia in più. Se la situazione continua dovrò andare in Inghilterra, io poi uno dei miei». Gli 88 operai della Irem spa sono tutti italiani. La maggior parte sono di Augusta, della zona di Priolo e di Gela. «Si tratta di operai specializzati, saldatori ed esperti del settore dei montaggi industriali» aggiunge Musso.
 

Vai alla homepage

01/02/2009










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro