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Benedetto XVI oggi al termine dell' udienza generale del mercoledì ha voluto esprimere "in questi giorni in cui ricordiamo la Shoah piena e indiscutibile solidarietà con i nostri fratelli destinatari della prima Alleanza"
"Mentre rinnovo con affetto l'espressione della mia piena e indiscutibile solidarietà con i nostri fratelli destinatari della prima alleanza, auspico che la memoria della Shoah induca l'umanità a riflettere sulla imprevedibile potenza del male quando conquista il cuore dell'uomo", ha detto Benedetto XVI al termine dell'udienza generale oggi in Vaticano.
«La shoah - ha proseguito - sia monito contro l'oblio, la negazione o il riduzionismo, perchè la violenza fatta contro un solo essere umano è violenza contro tutti». Le parole pronunciate questa mattina da Benedetto XVI durante l'udienza generale sulla Shoah sono state «molto chiare» e «utili per chiarire le incomprensioni sorte nei giorni scorsi».
È quanto afferma l'ambasciatore israeliano presso la Santa Sede Mordechay Lewy, che aggiunge di aver molto apprezzato l'intervento del Pontefice. Secondo Lewy le parole del Papa sono molto utili e «chiunque le abbia lette o ascoltate comprende ora perfettamente da che parte la chiesa stia». Inoltre fanno capire che per il Papa si deve procedere sulla via del dialogo nel futuro.
Rispetto al vescovo lefebvriano, Richard Williamson, protagonista di una recente intervista televisiva in cui ha negato l'esistenza delle camere a gas e ha ridotto il numero di morti degli ebrei per opera dei nazisti a 300 mila, Lewy afferma di non voler «personalizzare» la questione. «Sarebbe sbagliato - aggiunge il diplomatico - dare a questa persona una posizione tale da influenzare ogni volta le relazioni tra Israele e la Santa Sede».
A proposito della visita di Benedetto XVI in Israele prevista a maggio secondo indiscrezioni di stampa ma ancora mai annunciata ufficialmente dalla Santa Sede, l'ambasciatore israeliano sottolinea: «Ci stiamo lavorando tutto il tempo e quanto accaduto in questi giorni non ha inciso sui preparativi della sua visita. Il Papa è benvenuto in Israele in qualunque momento».
28/01/2009