Insomma, una decisione presa per tutelare il diritto d'autore, almeno lì dove si può.
In pochi giorni saranno già decine di migliaia i video zittiti, ma nella rete della censura cascheranno probabilmente anche tantissimi falsi positivi. Il tutto infatti avviene in automatico, avvalendosi di un software per il riconoscimento dell'audio che, se è come quelli che si vedono in giro, prenderà molti fischi per fiaschi. Preciso o non preciso, il software scandaglierà il sito e renderà muti tutti quei file in cui riconosce un brano tutelato, pur mantenendo la possibilità per tutti di visualizzare il video.
Sulla pagina apparirà una notifica che avvertirà che il filmato utilizza una traccia audio non autorizzata da tutti i detentori del copyright. Ma perché un fenomeno tutto sommato abbastanza tollerato è ora disincentivato da Youtube? Perché ultimamente alcuni utenti avevano cominciato a scambiarsi musica tramite il popolare sito: bastava caricare un filmato contenente un semplice fermo immagine e la musica come colonna sonora. Le major questo non hanno gradito.
Intanto già si pensa agli effetti collaterali, visto che anche altri siti si appoggiano a Youtube per svolgere le proprie attività.
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19/01/2009