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Sì ai francesi, ma niente scherzi

La scelta (ormai quasi definitiva) di Air France come partner internazionale del gruppo di soci che controllano Alitalia è una buona notizia per Roma e per il suo tessuto produttivo.
L'operatività dell'aeroporto di Fiumicino ne riuscirà infatti rafforzata, con ricadute positive anche sul turismo.


Siamo quindi soddisfatti delle scelte compiute da Roberto Colaninno e soci, così come apprezziamo la tenuta di palazzo Chigi nella querelle con la Lega.
Ci preme però chiarire un punto, delicato e decisivo. La scelta dell'italianità della compagnia costerà miliardi di euro al contribuente. Per essere ricompensata occorre lasciare qui testa, cuore e portafoglio dell'azienda per un lungo, lunghissimo periodo. In sostanza va bene Air France come partner, non va bene come padrone.
Patti chiari, amicizia lunga.

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08/01/2009










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