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Dopo quattro giorni di manifestazioni contro la riapertura della discarica di Ugento trovato l'accordo per l'emergenza rifiuti in Salento: i sindaci della zona hanno firmato l'intesa in Prefettura. «Dalle telefonate ricevute, i cittadini non l'hanno presa bene, e questo si sapeva.
Posso capire la grande mobilitazione che c'è stata, la rabbia dei cittadini, però quando ci sono problemi di ordine pubblico e per evitare ripercussioni anche penali ai miei cittadini, abbiamo ingoiato questa pillola amara»: ha commentato il sindaco di Ugento, Eugenio Ozza. «Per un paio d'ore - ha aggiunto - la mia tesi è stata di sentire prima la gente e poi di firmare l'eventuale accordo. Siccome poi sono rimasto quasi da solo a difendere questa posizione e sono stati sollevati anche problemi di ordine pubblico, si è cercato di ottenere il massimo possibile da questo verbale d'intesa». Per Ozza, i due risultati più significativi raggiunti sono che non ci sarà sopraelevazione della discarica e che essa il 30 giugno comunque sarà chiusa.
Situazione sempre critica in Abruzzo. La Regione ha disposto la sospensione dell'uso della discarica del Consorzio intercomunale Civeta di Cupello, (Chieti), cui fanno capo 40 Comuni abruzzesi perchè «la volumetria della discarica è esaurita». Dal 6 gennaio scorso, dunque, gli scarti di lavorazione residuali dal trattamento dei rifiuti non possono più essere conferiti nella vasca dell'impianto. A darne comunicazione la Direzione del Civeta che, questa mattina, ha informato tutti gli enti interessati, tra cui i comuni di Vasto, e San Salvo. La nuova vasca realizzata accanto a quella in esaurimento, per una volumetria di duecentocinquantamila metri cubi, attende da oltre un anno la necessaria autorizzazione ambientale integrata per essere attivata.
Scongiurato, per ora, l'effetto Campania nel Lazio. «Ho firmato su richiesta del sindaco Gianni Alemanno la proroga di un anno per la discarica di Malagrotta ma mi auguro che il nuovo sito sia individuato e Malagrotta chiuda al più presto» ha detto il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, nel corso di un tavolo sui rifiuti organizzato a Palazzo Valentini con il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. «Se si vuole evitare una nuova proroga per Malagrotta nel 2010 bisogna scegliere subito, entro la fine di gennaio» un nuovo sito per Roma. Marrazzo ha dunque invitato il sindaco Gianni Alemanno ad «assumersi la responsabilità di una scelta sulla nuova discarica per la capitale».
08/01/2009