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Maxi sequestro al porto di Ravenna di containers provenienti dalla Cina carichi di alimenti con proteine di riso alla melamina, la sostanza utilizzata per colle e plastiche al centro dei controlli in ambito europeo, usata per accrescere in apparenza il valore proteico degli alimenti e pericolosa per la salute.
Il sequestro degli alimenti, qualche tonnellata, risale a metà dicembre ma la notizia è trapelata in questi giorni. La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo contro ignoti. «Con l'allarme per la scoperta al porto di Ravenna di containers contenenti proteine di riso provenienti dalla Cina contaminate da melamina e destinate all'alimentazione umana, diventa indispensabile estendere l'obbligo di indicare in etichetta la provenienza di tutti gli alimenti per consentire scelte di acquisto consapevoli e scongiurare pericoli per la salute» ha commentato la Coldiretti, nel sottolineare l'importanza del sequestro effettuato dal personale della Dogana e della Finanza.
«La scoperta - sottolinea l'associazione - avviene mentre sono in corso in Cina i processi dei responsabili dello scandalo cinese della melamina che aveva coinvolto prodotti come il latte, le uova, la carne e il pesce di allevamento e, sempre in Cina, aveva provocato la morte di sei bambini e l'insorgere di problemi renali in altri 294 mila ragazzi. L'Italia - continua la Coldiretti - è il primo produttore di riso in Europa con 1,4 milioni di tonnellate destinate anche all'esportazione ed è grave che vengano importati prodotti di scarsissima qualità a basso prezzo che mettono a rischio la salute dei cittadini ai quali non viene peraltro resa nota l'origine. Il sequestro effettuato a Ravenna dimostra che i controlli funzionano ma con il rincorrersi delle emergenze alimentari diventa sempre più indispensabile sostenere gli sforzi degli enti preposti al controllo estendendo l'obbligo di indicare in etichetta la provenienza di tutti gli alimenti, una scelta che aiuta a tutelare la sicurezza di tutti i cittadini».
08/01/2009