Rassegna stampa
POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA

Si tratta sul Piano per il cessate il fuoco

Tregua scaduta, ripresi i combattimenti

E' scaduta la tregua per il passaggio degli aiuti umanitari. Nella Striscia di Gaza i combattimenti sono stati ripresi.

E' durata come previsto solo tre ore la tregua nei combattimenti nella Striscia di Gaza. I combattimenti sono ripresi immediatamente dopo la scadenza: due razzi sono caduti a Beer Sheba senza causare danni mentre due e' palestinesi sono stati uccisi nel nord dell'enclave costiera.

Sul fronte delle trattative il governo israeliano, oltre ad aver deciso di dare vita a un corridoio umanitario sospendendo ogni giorno tutte le operazioni militari per tre ore al giorno, ha deciso di discutere con il Cairo i termini della proposta franco-egiziana per un cessate il fuoco. Su questo punto pero', lo Stato ebraico ha gelato gli entusiasmi di Nicolas Sarkozy che aveva annunciato trionfalmente da Parigi il via libera 'tout court' israeliano e dell'Anp. Israele ha infatti chiarito che i colloqui con gli egiziani sono ancora in corso: "Abbiamo accolto con favore l'iniziativa franco-egiziana e vogliamo verificare se avra' successo", ma, ha sottolineato Mark Regev, portavoce del premier Ehud Olmert, "i colloqui continuano sulla base di quel progetto.

Una 'calma' (tregua) sostenibile nel sud (di Israele) dovra' basarsi sulla totale assenza di lanci di razzi da Gaza verso Israele e su un efficace embargo sul traffico di armi per Hamas, che goda del sostegno internazionale". Una delegazione israeliana andra' al Cairo per discutere i dettagli del piano e lo stesso fara'anche Abu Mazen che sabato incontera' Mubarak. Prudente anche la controparte israeliana sul terreno: Hamas ha fatto sapere di stare esaminando il piano che resta "ancora in discussione". Intanto il gabinetto di sicurezza israeliano ha deciso di rinviare la decisione su un'eventuale "offensiva totale" anche nei centri urbani nella Striscia di Gaza: la cosiddetta 'terza fase' dell'operazione Piombo Fuso, i cui piani sono comunque pronti.

La Casa Bianca insiste che per porre fine al conflitto a gaza"urge un cessate il fuoco durevole e sostenibile" e sull'iniziativa di Mubarak e Sarkozy ha sottolineato che attende ancora di conoscere in maniera dettagliata il piano. In ogni caso, ha continuato, "Hamas dovra' prima di tutto smetterla di lanciare razzi contro Israele affinche ogni tipo di tregua prenda forma. Da Roma il ministro degli Esteri Franco Frattini ha accolto con favore la notizia di uno stop ai bombardamenti israeliani: "E' una tregua che noi dobbiamo con pervicacia perseguire ed e' il primo spiraglio per una tregua permanente". Intanto dal Libano Hezbollah ricorda a Israele che e' sempre sotto minaccia anche da nord in Libano. Il leader delle milizie sciite Hassan Nasrallah ha avvertito Israele che "tutte le opzioni restano aperte.

E' scontro a distanza, infine, tra l'esercito israeliano e le Nazioni Unite. Tsahal afferma di aver bombardato ieri la scuola dell'Onu nella Striscia di Gaza, causando la morte di 42 palestinesi, dopo che i miliziani avevano sparato dall'edificio contro le truppe. L'Unrwa pero' smentisce e chiede un'inchiesta indipendente.

 

 

Vai alla homepage

07/01/2009










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro