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febbre da gioco, boom di biglietti venduti

Lotteria Italia, 5 milioni di motivi per incrociare le dita

Stasera si va verso un «tutto esaurito» per posti su poltrone e divani, con dita incrociate, amuleti vari e la speranza che ha bussare alla nostra porta sia la tanto agognata dea bendata.

È infatti in programma la serata finale di «Carramba che fortuna» con relativa estrazione dei premi della Lotteria Italia. Il rituale del 6 gennaio sta infatti per ripetersi, con la prima Lotteria nazionale che farà cambiar vita a qualcuno di noi. I cinque milioni di euro previsti per il primo premio e la lunga lista dei premi inferiori, fanno gola a molti come dimostra anche la crescita della vendita dei biglietti.


Quest'anno la Lotteria Italia ha infatti venduto 18,5 milioni di tagliandi, per un incasso complessivo di 92,6 milioni di euro, cioè il 13% in più rispetto all'edizione precedente. Dopo la lotteria record del 1995-1996 quando, con l'abbinamento a «Scommettiamo che?» condotto dalla coppia Frizzi-Carlucci, la principale lotteria italiana vendette qualcosa come 32 milioni di biglietti, ci fu un calo delle vendite al quale fu opposta la forza persuasiva della Carrà. Ma anche la Raffaella nazionale si dovette arrendere al terzo tentativo e nemmeno gli sforzi di Panariello e Morandi furono sufficienti al rilancio della Lotteria Italia. Il miracolo lo fece Paolo Bonolis che con i suoi «pacchi» invertì la tendenza, facendo risalire la vendita fino a 18,7 milioni di tagliandi.


Dopo un nuovo calo con «Ballando sotto le stelle», arrivò nell'edizione 2006-2007 il fortunato abbinamento tra il biglietto della Lotteria Italia ed il Gratta e Vinci che, pur facendo salire il costo del biglietto da 3 a 5 euro, venne accolto con grande interesse dal pubblico e da allora si viaggia sempre con il segno più. Venendo ai premi, nell'edizione dell'anno scorso abbinata alla trasmissione «Il treno dei desideri», furono istituiti 122 premi e quest'anno, vista la forte crescita della raccolta, è facile ipotizzare che verranno previsti più premi.


Ed a propositi di premi - come ricorda l'agenzia Agicos - il primato di edizioni più ricche spettano alle edizioni della Lotteria Italia del 1999 e del 2000. Per due anni di seguito il primo premio fu infatti di 15 miliardi di lire, oltre 7,7 milioni di euro. E stasera a far festa non saranno solo i possessori dei biglietti vincenti, ma anche coloro che glieli hanno venduti. Ai rivenditori dei tagliandi estratti spetterà infatti un premio proporzionale alla vincita.

Ma vi siete mai chiesti come comportarvi se la dea bendata avesse deciso di scegliere proprio voi? Per non imbattervi nei problemi avuti dall'impiegato Ciottoli, interpretato da Paolo Villaggio nel film del 1989 «Ho vinto la Lotteria di Capodanno» e che, per proteggere il biglietto vincente da 5 miliardi, lo nascose nella macchina da scrivere che gli venne poi pignorata per debiti, è meglio seguire con attenzione le modalità di riscossione dell'eventuale vincita.


Il biglietto deve essere presentato presso uno sportello di Banca Intesa oppure presso l'Ufficio Premi del Consorzio Lotterie Nazionali - viale del Campo Boario, 56/D - 00153 Roma. Si può scegliere se essere pagati con assegno circolare, bonifico bancario o postale. I premi devono essere richiesti entro il 180° giorno successivo a quello della pubblicazione nella G.U. del bollettino ufficiale dell'estrazione. Il pagamento avviene entro 30 giorni dalla data di presentazione del biglietto. Si può anche decidere di rivolgersi per l'incasso ad un notaio di fiducia, che provvederà lui stesso alla riscossione. In questo caso, eventualità che garantisce l'anonimato, dovrete però pagare una commissione abbastanza salata.


Ma non dimenticatevi di controllare il biglietto. Gli appassionati della Lotteria Italia detengono infatti il primato di giocatori più smemorati. Nell'ultima edizione non sono stati riscossi 21 premi per un importo complessivo di ben 780 mila euro. In particolare spicca il premio da 200 mila euro venduto a Castrocielo, in provincia di Frosinone, in un autogrill dell'autostrada A2 Roma-Napoli, che non è stato reclamato ed è quindi tornato nelle casse dell'Erario. Nell'edizione 2006-2007 allo Stato rimasero 1.125.000 euro frutto di premi non riscossi. Dal 2004 al 2008 sono stati dimenticati in totale premi per quasi 3 milioni di euro. E speriamo che vi siate ricordati di acquistare almeno un biglietto in autogrill.


Lo scorso anno furono ben 8 i premi «importanti» venduti in altrettante stazioni di servizio. In particolare da segnalare quello da 2 milioni di euro finito sulla A2 ad Anagni in provincia di Frosinone. L'autostrada Roma-Napoli venne premiata anche con due premi da 200.000 euro andati agli autogrill di Castrocielo (Frosinone) ed ancora Anagni. In ogni edizione della Lotteria Italia ci sono infatti sempre diversi premi, in alcuni casi anche molto importanti, che finiscono nelle tasche di chi ha comprato un biglietto nelle stazioni di servizio. E se l'Epifania fa rima con lotteria, speriamo che stasera la vincita da sogno faccia rima con chi ne ha più bisogno.
 

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Fabio Felici

06/01/2009










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