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Lufthansa invece di Air France: il sindaco di Milano, Letizia Moratti, riporta in auge l'antico dilemma per Alitalia, la nuova compagnia che si prepara al decollo il 13 gennaio con a bordo con ogni probabilità, l'alleato Air France anche se la firma sull'intesa non vi sarebbe ancora.
Lufthansa, ricorda il sindaco, «ha un modello di business basato sul multi-hub» che garantirebbe lo sviluppo sia di Fiumicino che di Malpensa.
Oggi intanto, il segretario Umberto Bossi inviterà, presso la sede nazionale della Lega a Milano, un vertice straordinario con tutti i leader del Carroccio per discutere del futuro dello scalo varesino. Invitati il Presidente leghista della Sea-aereoporti Giuseppe Bonomi e il sindaco Moratti. «Dall'incontro - anticipa La Padania - uscirà il piano operativo della nuova battaglia in difesa dell'hub padano. Fondamentale ottenere la liberalizzazione delle rotte». Questo mentre crescono le attese per l'incontro tra il presidente di Alitalia-Cai Roberto Colaninno e il numero uno di Lufthansa, Mayrhuber; un colloquio che dovrebbe toccare anche la questione Malpensa ma che servirebbe solamente a tenere alta la posta nella trattativa con i francesi di Air France.
Ma le polemiche divampano. Giovedì è stato indetto il «Malpensa day» dal presidente della provincia di Milano, Filippo Penati che in un'intervista al Corriere della Sera, lancia l'allarme occupazione: «Dal 13 gennaio si bloccherà il traffico merci di Malpensa dove passa il 50% delle merci italiane, con relativa messa in mobilità del personale».
Sarebbero invece «cornuti e mazziati dal Governo Berlusconi» i lavoratori di Malpensa secondo Antonio Di Pietro, leader dell'Idv. «La scorsa primavera Berlusconi e la Lega, bloccarono la vendita di Alitalia ad Air France. Ora che governano hanno chiuso l'affare proprio con loro, con l'aggravante però che ora i debiti di Alitalia sono a carico dei contribuenti italiani.
05/01/2009