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Damiana Verucci

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Damiana Verucci



Da New York a Parigi passando per Londra, Tokyo, Sidney, spopola l'aperitivo «italian style». Milano e Roma, patrie quasi naturali dell'happy hour, impongono da anni mode e tendenze che nel resto del mondo vengono riproposte sotto forma di eventi mondani, bar da atmosfere e ambienti mediterranei, party esclusivi.

Così vini italiani, cocktail del Bel Paese e perfino stuzzicchini nostrani diventano di tendenza nei posti più trendy del Globo. Oggi il tempo dell'aperitivo è cambiato: i molti locali che sempre di più si specializzano per raccogliere la clientela delle otto, propongono banconi di stuzzichini che sembrano buffet matrimoniali e, poi, qualche coktail ma soprattutto vino, spesso anche di qualità e non necessariamente spumante. E allora se a Roma l'aperitivo si sorseggia nel cuore di Trastevere, mentre a Milano il luogo ideale per l'immancabile rito è il Just Cavalli Café, che porta la firma dello stilista toscano Roberto Cavalli, a Barcellona l'happy hour si sta affermando nei bar più alla moda ed è sempre a base di tapas. Nella zona più cool, Paseo del Borne 21, si trova il No Sé: happy hour dalle 20 alle 23 con specialità di ogni genere, tra cui ovviamente la pasta. Per i nostalgici del mitico spritz, aperitivo di tendenza insieme al Mojito, c'è il Delfos Café, un bar nella zona dell'Eixample. Se invece oltre al divertimento quello che si cerca è un posto che faccia della qualità delle materie prime il proprio cavallo di battaglia, basta avventurarsi nel quartiere Sant Antoni, e varcare l'uscio di un piccolo e rumoroso locale che si chiama Inopia.
A Parigi vieni a prendere l'Apéro è un tam tam che corre tra i giovani. L'aperitivo è infatti una tradizione immancabile dei francesi. Meglio, se di vino. Consigliato il locale l'Harmonie des vins, dove si possono gustare anche ottimi formaggi e salumi. Mentre per un rilassamento totale il Jonkafé si trova in pieno centro del quartiere cinese, un tipico asian lounge and cocktails bar. Per unire, invece, cultura e dolce far niente il Modern Art Café propone una gradevole terrazza e delle esposizioni di artisti che variano durante l'anno. Problema dell'alcolismo a parte (i locali a Londra sono stati invitati a servire gli alcolici in bicchieri più piccoli), la capitale inglese è in grado di offrire il maggior numero di pub che hanno esteso l'happy hour a tutti i giorni della settimana. Per chi visita Londra è di dovere bersi un aperitivo al Bistrotheque; mentre chi ha un budget limitato può far tappa al Napoleon Bar.
A Tokyo più che bere gli aperitivi si fa attenzione a come presentarli. Tanto che le preparazioni vengono effettuate al momento e i salumi affettati «in diretta» dallo chef, per conservare al meglio le qualità e i sapori, come accade al Sohòs Omotesando di Tokyo, che può vantare una delle più fornite liste di vino della capitale Nipponica e prodotti dell'enogastronomia italiana, come la bottarga di Favignana o i pistacchi di Bronte. Ancora poco diffuso a Sidney il rito dell'aperitivo, i locali che si pregiano di proporre l'happy hour, come lo Zeta Bar, affida la preparazione e la presentazione dei suoi aperitivi allo chef Luke Mangan. A Los Angeles l'aperitivo si beve allo Spago, abitualmente frequentato per l'happy hour da divi come Tom Hanks, Robin Williams e Tom Cruise.
Si chiude in bellezza con New York: l'aperitivo del momento è il Cosmopolitan che si sorseggia al Church Lounge del Tribeca Grand Hotel nel quartiere ora nuovo luogo cult per fotografi di moda tra locali, ristoranti e la casa cinematografica di Robert De Niro.

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04/01/2009










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