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Il 2009 si è aperto male per Anna Wintour: la direttrice di Vogue che ha ispirato il personaggio del film «Il Diavolo Veste Prada» è stata messa da Time in testa a una classifica dei «passi falsi» dell'anno appena trascorso in fatto di eleganza.
Per la Wintour, su cui corrono voci di una possibile, imminente pensione, l'insulto al bel vestire sarebbe stato commesso in maggio al Gala del Constume Institute di New York. La direttrice di Vogue si è presentata con un abito firmato da Karl Lagerfeld «che sembrava incrostato di fossili e molluschi»: per Time, addirittura una «Waterloo» nella storia della moda contemporanea. Un duro colpo per la donna più potente della moda internazionale. Colei che decide persino i calendari delle passerelle e davanti alla quale s'inchinano gli stilisti di mezzo mondo. Certo è che quell'abito così scenografico con le spalle e i fianchi imbottiti non è la miglior espressione del buon gusto.
La top ten dello scivolone sulla buccia di banana dell'eleganza, passa poi in rassegna per lo più cantanti e attrici. Sul secondo gradino del podio sale, a ragione, Janet Jackson, sorella del più famoso e ricco (pur se ultimamente gravemente malato), Michael. Il Time la prende di mira non solo per la capigliatura alla «moicana» che lascia senza parole, ma anche e soprattutto per la tuta borchiata attillatissima. Sarà colpa della cintura che strizza la vita e fa uscire i fianchi ma, comunque, l'effetto visivo è, a dir poco, disastroso. Altre offese al buon gusto secondo il settimanale sono state commesse dalle attrici Gwyneth Paltrow, Kate Bosworth e Katie Holmes. La prima (piazzatasi al quarto posto) ha indossato in un'occasione ufficiale una abito bianco col davanti di pizzo non proprio bello. A completare la mise un paio di scarpe alte accollatissime con tanto di calzino bianco.
Praticamente un orrore, secondo Time. E mentre la Bosworth s'è incartata con la stagnola per i muffin, la moglie di Tom Cruise si è resa colpevole d'aver scelto un completo con pantaloni all'odalisca davvero bruttini. Prima di Katie (al sesto posto) c'è Beyoncè, definita in look da «supereroina», quasi una catwoman con la tuta seconda-pelle nera che lasciava le braccia scoperte.
Ultima, al decimo posto, ma con un vestito inguardabile, Madonna. Il Time addirittura si chiede se non abbia ucciso un «Muppet», «Oscar The Grounch» per poi indossarne il pelo verde acceso. Strano, per la popstar sempre attenta alle sue mise e che spesso e volentieri indossa abiti dei nostri stilisti: da Dolce & Gabbana a Prada, da Gucci a Moschino.
Anna Gentile
04/01/2009