In particolare, è il disturbo del comportamento del sonno Rem a mettere, chi ne soffre, a rischio di Alzheimer e Parkinson: e ciò perché si determina una condizione che comporta iperattività muscolare durante la fase dei sogni, che non è più dunque il momento di riposo più intenso.
L'indagine scientifica ha coinvolto 93 persone sane ma con questo tipo di disturbo del sonno, seguite per cinque anni. Durante questo periodo, 26 di loro hanno sviluppato una malattia neurodegenerativa.
In pratica, gli esperti hanno calcolato che per i pazienti "sotto osservazione" il rischio di sviluppare Alzheimer o Parkinson era maggiore del 18% a cinque anni, del 41% a dieci anni e del 52% a 12 anni.
Vai alla homepage
02/01/2009