Lasciamo ad altri i commenti. Viene uno spunto. Il disegno criminoso. Mi sorge spontanea una domanda. Certamente il malaffare, le truffe, i casi Cirio, Parmalat e le iniziative di Madoff, per citare alcuni casi che appartengono alla categoria dei fenomeni da perseguire penalmente. Sono stati commessi reati e i colpevoli devono pagare. I disegni criminosi sono quelli da combattere penalmente oppure sono anche quelli perpetrati da persone rispettabili che attraverso la penna, con commenti o notizie inducono l'opinione pubblica al pessimismo che sfocia nella depressione? Sappiamo che la depressione è una malattia maligna proprio perché non è una malattia. E la cura è difficile perché si esce dalla depressione soltanto attraverso la volontà. La situazione economica italiana, contagiata da quella mondiale è seria. Quando c'è recessione economica universale si è toccati tutti. Bisogna però reagire al nostro interno. Dire a un malato grave che è fortunato perché non è morto è la più colossale idiozia ipocrita che si possa pronunciare. Incitarlo a guarire è invece una medicina che può fare molto. Andiamo all'ottimismo. Questo giornale e chi scrive ne ha fatto una bandiera. Non starnazzando come un'oca ma spiegandone il motivo. L'ottimismo che andiamo predicando, soprattutto in economia, è l'ottimismo della volontà. L'ottimismo, conscio della situazione, induce a darsi da fare rimboccandoci le maniche. Invita al risparmio e alla spesa, senza la quale non si crea ricchezza, accumulo e quindi risparmio. Cosa voglio dire cari amici lettori? Vi fidate di quei (sinistri) personaggi che paragonano la «allegria, allegria!» di Mike all'incitazione a essere positivi e non rassegnati. L'Italia, nel passato, ha fatto molte cose. Si è ricostruita dopo la guerra, è diventata la quinta potenza industriale nel mondo, ha incrementato il tenore di vita dei cittadini che hanno operato, speso e risparmiato, contribuendo al benessere. Ma di contro l'Italia ha avuto un'economia di stampo sovietico, con lo Stato dappertutto, e con una burocrazia asfissiante e inefficiente. Un debito pubblico stratosferico. Una giustizia civile che allontana gli investimenti causa sentenze lunghe come Matusalemme. Iniziamo l'anno con l'animo predisposto a determinazione e serenità. Accantoniamo lamentele inconcludenti. Simuliamo e mettiamo alla frusta tutti, cominciando da noi stessi, che non dobbiamo credere a sirene vestite da prefiche che hanno soltanto uno scopo: propalare messaggi falsi. Il nostro è un popolo che ha forse molti difetti. Però la nostra gente non è stupida e lo ha dimostrato. Sono convinto che reagirà al periodo difficile che si potrà superare credendo in noi stessi. Con ottimismo.
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02/01/2009