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Il bilancio di Capodanno

Botti, un morto e 382 feriti

È di un morto e di 382 feriti, molti dei quali bambini, il tragico bilancio dell'uso irresponsabile di armi da fuoco e botti durante i festeggiamenti di Capodanno.

Tra i feriti molti bambini Il morto a Napoli, ma tre persone sono rimaste ferite da proiettili vaganti in Campania (dove i feriti sono stati un centinaio), tre nel milanese ed altre in diverse città. Vittima di Capodanno, ma l'episodio non è stato ancora del tutto chiarito, pure un uomo di 40 anni, gettatosi nelle acque ghiacciate di un laghetto verso le tre di ieri mattina, dopo il cenone di fine anno a casa di un fratello. Gli investigatori stanno verificando se l'uomo soffrisse di crisi depressive.

Tornando ai botti e agli spari, anche nel 2007 ci fu un morto, sempre nel napoletano, per un proiettile vagante, ma i feriti furono 473, quasi cento in più. In aumento quest'anno gli arresti (64 rispetto i 36 del 2007) e i sequestri di botti illegali (294 tonnellate contro 165, +78%), mentre sono diminuite le persone denunciate a piede libero: 439 (erano state 496).

La vittima di Napoli si chiamava Nicola Sarpa e avrebbe compiuto 25 anni tra meno di un mese: è stato colpito da un proiettile mentre era affacciato al balcone della sua abitazione, al secondo piano di Vico Lungo Trinità degli Spagnoli a Napoli. Nicola si era affacciato al balcone per assistere ai festeggiamenti ma anche, probabilmente, per cercare alcuni amici; nessuno ha distinto il rumore dei botti da quello dei proiettili.

I tre feriti da proiettili nel milanese sono tutti fuori pericolo: la situazione più delicata riguarda Giulia, una bambina di 11 anni raggiunta al fianco da un proiettile vagante mentre con i genitori era scesa in strada per guardare delle «fontane luminose. A Limbiate è rimasta ferita una donna di 39 anni, raggiunta da un colpo esploso dal convivente, una guardia giurata. Il terzo ferito, un uomo di 43 residente a Cologno Monzese, è stato già dimesso dall'ospedale: è stato raggiunto di striscio alla nuca da un proiettile.

A Roma il bilancio è di 25 feriti; per 4 la prognosi è superiore ai 40 giorni. Una ventina i feriti in Puglia, tra cui due bambini di 4 e 8 anni, nel foggiano. A Taranto un colpo di pistola ha infranto la vetrata della veranda di un'abitazione al sesto piano di un edificio. Sono 20 in Calabria i feriti: tra i più gravi c'è un bimbo di 5 anni che ha riportato ustioni al collo di terzo grado. A Reggio Calabria vandali hanno provocato con petardi danni ad abitazioni, all'Accademia delle Belle Arti, alla sede del coordinamento antimafia Riferimenti mentre a Mileto, nel vibonese, un incendio di natura dolosa ha distrutto il presepe allestito in piazza. Una bambina di 3 anni è rimasta ferita da un petardo a Cittadella (Padova), così come un bimbo di 4 anni a Palermo.
 

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02/01/2009










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