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Duecentomila persone al Colosseo per il concerto della Nannini, e poi altre migliaia a Cinecittà, a Piazza del Popolo e alla Nuova Fiera di Roma. La Capitale è scesa in piazza per festeggiare a ritmo di musica l'arrivo del 2009, coronato ieri, come da tradizione, con i tuffi nel Tevere.
Quattro quest'anno i «Mister Ok». Il clou del Capodanno capitolino è stato ai Fori Imperiali. A scaldare il pubblico e a portarlo fino alla soglia della mezzanotte il rock d'autore dei toscani Baustelle. Alle 24 in punto, poi, il sindaco Gianni Alemanno è salito sul palco per il brindisi e un breve saluto alla città. «Auguro a tutti un anno nuovo che porti pace a chi soffre nel Mediterraneo - ha detto - Un anno di gioia, di speranza e di vittorie contro tutti i problemi. È una piazza fantastica - ha aggiunto - non ci aspettavamo questa affluenza. Roma, sei nell'anima» ha concluso, citando una canzone della Nannini. La rocker senese ha poi infiammato il pubblico fino all'1,30 con tutti i suoi successi, chiudendo con «Roma capoccia» di Antonello Venditti, canticchiata anche dal sindaco. Migliaia di giovani hanno preferito invece la manifestazione «alternativa» di Cinecittà organizzata dal X Municipio: quattro ore di musica - star i romani Radici nel Cemento e i torinesi Bluebeaters di Giuliano Palma - conclusa dai fuochi d'artificio, il tutto nel nome della pace.
Sono stati poi 30 mila i giovani che hanno gremito la nuova Fiera di Roma per partecipare ad «Amore 09», il festival dance che ha visto all'opera 28 tra i più importanti dj del mondo. Altri hanno scelto invece di brindare a migliaia in Piazza del Popolo, dove, alla mezzanotte, un magnifico spettacolo pirotecnico ha accompagnato Roma nel 2009. Nella stessa piazza, ieri mattina, spettacoli di strada, musica, trampolieri, giocolieri e pagliacci hanno allietato il «Capodanno dei Bambini». Alla galleria Colonna invece il concerto della Banda della Municipale. Ieri a mezzogiorno, infine, il tradizionale tuffo nel Tevere. Quest'anno gli emuli del mitico Mister Ok sono stati due stranieri e due italiani: il polacco Yuri Zdanowicz, l'egiziano Samir Bishara (il 60enne «Coccodrillo del Nilo», tornato al tuffo dopo 8 anni).
Poi è stata la volta dei «veterani», gli ex bagnini Marco Fois, 41 anni (al suo decimo tuffo) e Giuseppe Palmulli, 57 anni, con i capelli bianchi e la schiena tatuata (a quota 21). Un volo di 17 metri che li ha portati nel fiume profondo in quel punto 4 metri e 30, con l'acqua a circa 4 gradi. «Dedichiamo il tuffo - ha detto Palmulli - alla donna morta in auto a Monterotondo e all'irlandese scomparso nel Tevere a causa del maltempo. L'anno bisestile è finito - ha concluso - Lo abbiamo lasciato alle spalle».
Pietro Giovannini
02/01/2009